Tempo e consenso. La classifica delle misure economiche straordinarie

David Carretta

Il 7 aprile si riunirà l’Eurogruppo per concordare le proposte da sottoporre ai leader al Consiglio europeo. Gli scenari possibili

Bruxelles. Il 7 aprile inizierà a vedersi l’alba del nuovo mondo post coronavirus: quel giorno si riunirà l’Eurogruppo per concordare le proposte da sottoporre ai leader al Consiglio europeo che dovranno uscire dalle loro trincee ideologiche. Ecco la classifica delle alternative possibili.

Coronabond con gli Eurobond: probabilità zero. Italia, Spagna e Francia hanno chiesto Coronabond con debito europeo. Olanda e Germania hanno risposto “mai e poi mai”. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, li ha definiti uno “slogan”. Aldilà delle obiezioni sulla mutualizzazione del debito, per gli Eurobond si deve modificare il Trattato, comprese 27 ratifiche nazionali. Il processo potrebbe durare anni e basta il “no” di un Parlamento o di un referendum per bloccare tutto. Ma esistono alternative.

Coronabond attraverso un fondo apposito: probabilità media. Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha chiesto la creazione di un nuovo fondo “limitato nel tempo con possibilità di indebitarsi per la risposta di lungo periodo alla crisi. Potrebbe essere uno Special Purpose Vehicle come l'European Financial Stability Mechanism (il precursore del Mes) creato nel 2010 per salvare Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo. Per Germania e Olanda sarebbe meno indigesto degli Eurobond. Francia, Italia e Spagna potrebbero rivendicare i Coronabond. Inconvenienti: servirebbero almeno 9 mesi per emettere i primi bond; gli stati membri devono fornire capitale e garanzie; la chiave di ripartizione dei fondi raccolti sui mercati rischia di provocare scontri.

Linea di credito del Mes con condizionalità leggera: probabilità medio-alta. Il Mes è pronto a fornire linee di credito a condizioni rafforzate (Eccl) come “polizza di assicurazione” per permettere ai governi di aumentare il debito senza problemi sui mercati. Una Eccl del Mes permetterebbe anche alla Bce di attivare lo scudo anti spread Omt. Ostacolo: Italia e Spagna sono contrarie per la “condizionalità” macr-economica e il timore della “stigma” dei mercati. Il direttore del Mes, Klaus Regling, ha spiegato che la condizionalità sarebbe “molto limitata”: in sostanza “assicurarsi che il denaro sia speso in modo corretto e che il Mes un giorno sia rimborsato”. Per la Germania, “il monitoraggio può essere molto light. Niente a che vedere con la troika”, dice al Foglio una fonte di Berlino. Ma resta l’opposizione dell'Italia, dove pesa la demonizzazione del Mes da parte di Lega e M5s.

Potenziamento della Bei: probabilità alta. La Bei ha già attivato un pacchetto da 40 miliardi per sostenere le imprese attraverso garanzie sui prestiti, ma è pronta a 200 miliardi. “Potremmo iniziare a fornire questa rete di sicurezza in poche settimane, se non giorni”, ha detto il presidente della Bei, Werner Hoyer. Problema: servono 25 miliardi dagli stati membri. Vantaggio: la Germania non vuole soldi perché le basta la sua KfW. La Bei potrebbe essere utilizzata anche per un maxi piano di investimenti nell’Ue, una volta superata l’emergenza.

Riassicurazione della disoccupazione: probabilità alta. Von der Leyen ieri ha annunciato “Sure” per aiutare i governi a finanziare regimi come la Cassa integrazione in Italia o il Kurzarbeit in Germania. Grazie all’emissione di bond, garantiti dal bilancio Ue e dagli stati membri, la Commissione potrebbe raccogliere sui mercati 100 miliardi da prestare ai paesi più in difficoltà. Sarebbero dei miniEurobond di scopo, con scadenze di lungo periodo, al termine del quale gli stati membri saranno chiamati a rimborsare il prestito.

 

Altri soldi. Oggi la Commissione formalizzerà una nuova serie di proposte: ulteriore flessibilità sull’uso dei fondi strutturali (dopo 37 miliardi che altrimenti i paesi avrebbero dovuto restituire) e un “Emergency support instrument” per sostenere i sistemi sanitari nazionali. Von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, sono stati incaricati di preparare un piano di rilancio di lungo periodo. Infine, la Commissione presenterà una nuova proposta per il bilancio 2021-2027 (il quadro finanziario pluriennale) per concentrare risorse sulla ripresa post coronavirus. Se verranno sacrificate Politica agricola comune e Politica di coesione, l’Ue entrerà in un nuovo mondo completamente diverso.