E allora Greta?

Maurizio Crippa

La Thunberg è riapparsa su Instagram per avvisarci che "molto probabilmente" ha avuto il coronavirus: e chissenefrega?

Molti anni fa, ai tempi eroici di Mani pulite, un tizio che conoscevo, un magnifico mitomane della politica lo si potrebbe definire, si lamentava sempre di non essere preso in considerazione dai pm della banda Di Pietro: “Ormai, se non hai un avvisetto di garanzia, non sei nessuno”. Qualcosa di simile deve avere pensato, in tempi in cui il vento mediatico è girato da tutt’altra parte, anche Greta Thunberg. Che è riapparsa sul suo profilo Instagram per informarci che “molto probabilmente” ha avuto il coronavirus. Molto probabilmente: impreciso e impressionistico come le sue profezie sul mondo inghiottito dalle bottiglie di plastica. Ad ogni modo, dice che ha passato due settimane di auto isolamento dopo un viaggio in Europa centrale. “In un appartamento preso in affitto, lontano da mia madre e da mia sorella… Circa dieci giorni fa ho cominciato a sentire alcuni sintomi… mi sentivo stanca, avevo i brividi, mal di gola e tossivo”. “E’ estremamente probabile che lo abbia avuto”. E siamo tutti contenti che ora stia bene. Ma, come per gli avvisi di garanzia che titillano solo la mitomania: chissenefrega?

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"