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Maurizio Crippa

La saggezza di una vita, e la schioppettata nei confronti di BoJo di un uomo che la politica ce l'ha nel sangue

"Sabato lei compie 96 anni. Come aveva pensato di festeggiarli?”, ha chiesto Concetto Vecchio di Rep. al mitico ex dirigente del Pci Emanuele Macaluso: “A pranzo con cinquanta amici e compagni in un ristorante vicino al Senato”, ha risposto come si trattasse del diciottesimo, “invece sono chiuso in casa, come tutti. Ogni tanto mi affaccio dalla finestra del mio appartamento a Testaccio e butto lo sguardo su Piazza Santa Maria Liberatrice privata di voci e rumori”. Di bambini e di vecchi. “Una forma di angoscia. Ho avuto una lunghissima vita, piena di grandi gioie e di grandi dolori, ma queste settimane mi sembrano tra le più terribili”. E fin qui la saggezza di una vita. Ma siccome la politica ce l’hai nel sangue anche a 95 anni e rotti, verso la fine Macaluso tira la schioppettata. A BoJo e alla sua teoria da sacrificio umano di gregge: “Johnson è un bullo e il suo è un cinismo spaventoso. Come quelli che dicono ‘è morto, ma era vecchio’. Capisco che tutti abbiamo il nostro turno, ma qui muoiono persone che avevano vitalità, affetti, relazioni. Uomini e donne che avevano ancora qualcosa da dire”. Viva.

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  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"