Kurz l'untore biondo

Maurizio Crippa

Il cancelliere austriaco non vuole la mutualizzazione generalizzata dei debiti, perché con gli europei non condivide nessun rischio. Peccato non sia stato così puntiglioso quando si è trattato di assumere misure anti contagio

Siamo tutti con Mario Draghi, vorremmo essere tutti europei come lo è Mario Draghi. Poi però ci sono anche gli europei, certi europei. Ad esempio il cancelliere austriaco, col suo look perfetto per fare la comparsa alla festicciola delle SA di Bad Wiessee ne La caduta degli dei di Luchino Visconti. Il quale Sebastian Kurz, l’inchiostro dell’articolo di Draghi non era ancora asciutto, in vista del vertice dell’Ue ha detto: “Respingiamo una mutualizzazione generalizzata dei debiti, un vecchio modello che non ha funzionato neanche in passato”. Perché Kurz non condivide nessun rischio, con gli europei. Peccato sia il cancelliere della stessa Austria che ha fatto finta di niente, secondo le accuse islandesi e poi di mezza Europa, quando l’amena stazione sciistica di Ischgl, in Tirolo, era già un focolaio del virus. Ma la stagione turistica doveva continuare, e continuò una settimana in più di quella italiana. Tanto l’Austria aveva già chiuso le frontiere, ma a sud. E niente, io sono europeo. Ma perché dovrebbe esserlo anche Sebastian Kurz?

  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"