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Kurz l’untore biondo

Il cancelliere austriaco non vuole la mutualizzazione generalizzata dei debiti, perché con gli europei non condivide nessun rischio. Peccato non sia stato così puntiglioso quando si è trattato di assumere misure anti contagio

27 Marzo 2020 alle 06:00

Kurz l’untore biondo

(foto LaPresse)

Siamo tutti con Mario Draghi, vorremmo essere tutti europei come lo è Mario Draghi. Poi però ci sono anche gli europei, certi europei. Ad esempio il cancelliere austriaco, col suo look perfetto per fare la comparsa alla festicciola delle SA di Bad Wiessee ne La caduta degli dei di Luchino Visconti. Il quale Sebastian Kurz, l’inchiostro dell’articolo di Draghi non era ancora asciutto, in vista del vertice dell’Ue ha detto: “Respingiamo una mutualizzazione generalizzata dei debiti, un vecchio modello che non ha funzionato neanche in passato”. Perché Kurz non condivide nessun rischio, con gli europei. Peccato sia il cancelliere della stessa Austria che ha fatto finta di niente, secondo le accuse islandesi e poi di mezza Europa, quando l’amena stazione sciistica di Ischgl, in Tirolo, era già un focolaio del virus. Ma la stagione turistica doveva continuare, e continuò una settimana in più di quella italiana. Tanto l’Austria aveva già chiuso le frontiere, ma a sud. E niente, io sono europeo. Ma perché dovrebbe esserlo anche Sebastian Kurz?

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Commenti all'articolo

  • Bacos50

    27 Marzo 2020 - 13:04

    Caro Crippa non si preoccupi: il tempo è galantuomo. Per ora l'immunità di gregge ha colpito Boris Johnson contagiandolo e anche Trump che ci ha sommersi con quel suo patetico "America first" e tanto di pollice alzato in primo piano è stato accontentato: gli Stati uniti sono i primi con oltre 100.000 mila contagiati. E aggiungo mestamente di augurare ogni bene agli svedesi e a tutti i paesi del nord Europa. Ad maiora!

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    • Bacos50

      27 Marzo 2020 - 14:56

      A proposito del pollicione alzato tanto caro agli americani... non so se verrò pubblicato ma tentar non nuoce. Siamo al tavolo di un ristorante. Un cameriere che apparentemente senza accorgesene porge il piatto della zuppa con infilato dentro il pollice. Il cliente se ne avvede e accigliato glielo fa notare. Il giovanotto scusandosi ritira la pietanza in buon ordine. Dopo poco il cameriere si ripresenta e di nuovo la scenetta si ripete e così di nuovo per la terza volta e qui il cliente molto seccato gli si rivolge con durezza: "Scusi, ma perchè quel pollice non se lo infila nel ....?". "E' quello che faccio, signore, tra una portata e l'altra". Ogni riferimento al pollice americano è puramente casuale.

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