La bellezza di riscoprire il Monopoli in quarantena. Attualizzandolo

Andrea Marcenaro

Per esempio facendo gli spendaccioni e aspettando che a pagare alberghi, e negozi e case passino poi gli amici tedeschi

Ma la bellezza di riscoprire il Monopoli? In quarantena? Da chiusi in casa? Con la sua competizione accesa, però famigliare? Talora fermi un giro, cercando di evitare la prigione? E le domande, poi, e gli imprevisti, e l’acquisto degli immobili come si giocava ai vecchi tempi, durante il boom che seguì il dopoguerra? E tutto ciò tutti insieme, speriamo, alla vigilia di un’altra entusiasmante ricostruzione, maneggiando come allora i soldi finti, semplicemente adeguando l’antico Monopoli? Attualizzandolo, cioè, vale a dire modernizzandolo il giusto? Che tu ancora ti compri gli alberghi in largo Augusto, oppure meglio, in via dei Giardini, e interi caseggiati ti compri, compresi negozi e garage, ma manco per finta li paghi più visto che, come prevedono le nuove regole, a pagare passa poi Franz, l’amico tedesco?

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.