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Ricordati di sanificare le feste

I cattolici dell’accoglienza sono diventati i cattolici della respingenza perché dentro lo erano già, il virus li ha solo rivelati

27 Maggio 2020 alle 06:00

Ricordati di sanificare le feste

(foto LaPresse)

I cattolici dell’accoglienza sono diventati i cattolici della respingenza. All’ingresso delle chiese, in particolare delle parrocchie, in particolarissimo delle parrocchie con le bandiere della pace e le foto dei negretti, ormai ci mancano solo i cavalli di Frisia. Ho visto bizzoche scatenate gridare in mezzo alle navate, ho visto laici atteggiarsi a caporali ossia kapò, ho visto ostacoli e cartellonistica e tavoli e transenne, percorsi obbligati come quelli dei mattatoi (dopo la visita a un mattatoio c’è chi smette di mangiare carne, io ho smesso di entrare nei percorsi obbligati), e in un caso estremo e profano ho visto, anzi sentito, il campanello avvisaclienti, e non credevo alle mie orecchie: ho varcato la soglia di un tempio o di una ferramenta? “Ricordati di sanificare le feste” è il nuovo comandamento, si consuma molto gel ma si risparmia una T... I cattolici dell’accoglienza sono diventati i cattolici della respingenza perché dentro lo erano già, il virus li ha rivelati, e ho sentito odore di linciaggio quando domenica mi sono intrufolato un attimo, senza mascherina siccome non accetto la sottomissione della Chiesa allo Stato e non posso pregare “Il tuo volto, Signore, io cerco” (Salmi 27,8) se il mio volto nascondo. Dunque mi sono trasformato in cattolico feriale, entro nelle chiese quando non c’è nessuno, quando nessuno mi vede, per chiedere al Crocifisso che perdoni l’inosservanza del precetto festivo. E la mia repulsione verso parrocchiani troppo entusiasti di organizzare posti di blocco.

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Commenti all'articolo

  • rrpp3

    rrpp3

    30 Maggio 2020 - 16:24

    Abito in Germania e qui la mascherina e´ richiesta solo all´entrata e all´uscita, previa registrazione fuori dalla chiesa, penso, per rintracciarci in caso di contagio. Una volta al posto si puo´ togliere (mantenendo la distanza con gli altri fedeli). Non si canta ... la liturgia con la mia voce ci guadagna alla grande. Si riceve la comunione in mano (con mascherina perche´ in piedi davanti al sacerdote) per poi infilarsela in bocca mentre si rientra al posto seduto. Lo scambio della pace e´ un cenno con la testa l´uno verso l´altro a distanza. Le acquasantiere sono vuote ... il mio animo un po´ luterano se ne rallegra: per me e´ una devozione popolare barocco-infantile. Settimana prossima e´ previsto un battesimo, sono curioso di vedere un infante bagnato con acquasanta sterile (!?). Ah, dimenticavo ... durante la settimana la chiesa e´ aperta alle visite private: nessun obbligo di mascherina, libertari, luterani e anarchici inclusi! Cordialita´. R.P. Frankfurt/M. :-D

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    • Alessandro2

      Alessandro2

      01 Giugno 2020 - 16:02

      Più o meno la stessa tristezza che c'è qui in Italia, insomma. E lei se ne rallegra. A me invece le acquasantiere vuote e la comunione in mano ammazzano, che il Signore mi perdoni, la voglia di andarci. Che ci vuole fare, sono barocco e infantile: ossia cattolico.

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  • Dario

    Dario

    28 Maggio 2020 - 19:37

    Viene fuori la vera bestia nera di Langone, che sono il parrocchiano e la parrocchia. Del resto, la parrocchia prima di chiamarsi così si chiamava 'plebs', un richiamo a una dimensione che al cattolicesimo dandistico di Langone non può che fare orrore.

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  • carloalberto

    27 Maggio 2020 - 16:30

    L'anarchismo non va molto d'accordo col cristianesimo cattolico, anche se è molto "italiano". Langone, lei con queste dichiarazioni si mette al livello di un Wu Ming qualsiasi (anche se i Wu Ming, da bravi sinistrorsi ufficiali pseudotrasgressivi, si guardano bene dall'invitare a disubbidire al regime Pd sia pure in versione Giuseppi).

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  • rosamuss

    27 Maggio 2020 - 10:08

    Esatto! Io giro senza mascherina dall'inizio della pandemia. In Chiesa vado senza! E ogni volta ci sono le kapò! L'ultima? Ma padre Mario prende la multa! Signora sa chi è mio marito? Bene! La pagherà lui.

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