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Liberarsi dal clero ipocredente e ipermondano

Possibile che la croce dia più problemi in un seminario che nel mondo laico della scuola?

30 Maggio 2020 alle 07:13

Liberarsi dal clero ipovedente e ipermondano

(foto LaPresse)

“Possibile che nel mondo laico della scuola nessuno avesse fatto problemi per la mia croce e, invece, in un seminario, dove si preparavano i futuri sacerdoti, una croce era così fastidiosa e problematica?”. La domanda di don Sabino Decorato, autore di “Chiesa in libera uscita” (Fede & Cultura), è retorica. Se esiste un ceto avverso alla croce di Cristo questo è il clero diocesano. Il sacerdote novarese racconta il suo periodo in seminario, primi anni Zero, reso difficile dall’ostilità dei superiori verso chi portava la croce e l’abito ecclesiastico. Novara o Milano o Parma non cambia, la dissacrazione è quantomeno nazionale: oltre ad aver perso una parrocchiana, il parroco di Silvia Romano nelle interviste sta perdendo anche il colletto, e davanti a una chiesa dove passo spesso siede abitualmente un prete indistinguibile da un barbiere di paese in attesa di clienti, qualcosa di una profanità inguardabile, e siccome non posso scavalcarlo né salutarlo né litigarci, allungo e se ho tempo vado dai frati. Se non ho tempo di spingermi fino ai conventi francescani rinuncio alla preghiera in chiesa e ripiego sulla preghiera in casa: liberaci dal clero ipocredente e ipermondano che si frappone fra Cristo e il nostro bisogno di Cristo.

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Commenti all'articolo

  • Alessandro2

    Alessandro2

    01 Giugno 2020 - 15:55

    Tutto azzeccatissimo e condivisibile. Stesse osservazioni e comportamenti da parte mia.

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  • rosamuss

    31 Maggio 2020 - 09:55

    Vede a me l'anno raccontata così. Al vescovo arriva una vocina sul reverendo X, poi ne arriva un'altra che conferma la prima, poi ancora ... poi c'è il solito scandaletto....Ecco a questo punto cosa fa un vescovo prudente? Leva il chiacchierato reverendo X dalla "prima linea" dal contatto con i fedeli e lo sposta dove in teoria non potrebbe far danno: ad esempio in un ufficio della curia, in un seminario etc.. Il vescovo così risolve il presente e stupidamente si gioca il futuro.....perchè un sacerdote frozio messo in un seminario non farà che arruolare altri frozi come lui. Inutile ricordare che il grande Federico Borromeo di manzoniana memoria, quando arrivò la pesta, per prima cosa, prese i seminaristi e i sacerdoti più dotti e li mise in salvo fuori città.

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