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Bocciato Rousseau: la democrazia diretta del M5s è una truffa

Ecco il testo del provvedimento del Garante per la privacy contro la piattaforma online di Casaleggio

4 Aprile 2019 alle 16:24

Bocciato Rousseau: la democrazia diretta del M5s è una truffa

foto LaPresse

Al direttore - Caro Cerasa, ho letto sul Corriere della Sera un'intervista al sottosegretario grillino Stefano Buffagni, quello “presentabile”, e ho letto una frase che mi ha colpito sul ministro Tria: “Certe brutte cose non sono uscite dall’intelligence del M5S”. Mi verrebbe da pensare che forse il giornalista del Corriere ha riportato la frase di Buffagni inserendo un refuso, ma essendo difficile immaginare che il simpatico sottosegretario possa essersi avventurato in ragionamenti sulle “intelligence del M5s” la domanda resta: ma nessuno ha da dire nulla sul fatto che il più presentabile del grillini abbia ammesso che nel M5s esiste una non meglio identificata intelligence pronta a sputtanare gli avversari al momento giusto?

Luca Martini

 

La democrazia italiana oggi è in mano a un partito teleguidato da un'associazione privata foraggiata con soldi pubblici guidata dal capo di una srl privata che ha creato un sistema di democrazia diretta molto particolare: diretta non dal basso ma dall'alto attraverso un sistema che come ha scritto il Garante per la privacy “nonostante le sollecitazioni dell'autorità non ha adottato misure che garantiscano “l’adeguata protezione dei dati personali relativi alle votazioni online”, lasciando “i risultati delle votazioni esposti ad accessi ed elaborazioni di vario tipo (che vanno dalla semplice consultazione a possibili alterazioni o soppressioni, all’estrazione di copie anche offline) in un’ampia finestra temporale, che si estende dall’istante di apertura delle urne fino alla successiva c.d. certificazione dei risultati, senza che sia tenuta traccia delle operazioni compiute”. Quando l'Italia si darà una svegliata di fronte alla truffa grillina?

 

LEGGI IL PROVVEDIMENTO DEL GARANTE PER LA PRIVACY

 

Nei mesi e nei giorni scorsi ci siamo occupati più volte delle “vulnerabilità” della piattaforma Rousseau. Dopo i nostri articoli il Partito democratico ha presentato un'interrogazione parlamentare.

 

 

Di seguito tutto il materiale sul bluff della democrazia diretta secondo la Casaleggio associati.

 

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • eleonid

    05 Aprile 2019 - 07:07

    Io specificherei , truffa premeditata.

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  • Andrew

    04 Aprile 2019 - 19:07

    all’esame di Bruxelles ci sarebbero possibili questioni relative alla schedatura illecita, alla profilazione indebita, al monitoraggio occulto o al trattamento subdolo dei dati. “Seguo con attenzione quello che sta facendo l’Autorità italiana sulla piattaforma Rousseau - ha chiarito Buttarelli - è un problema ancora aperto visto che l’Autorità ha inviato nuove osservazioni che riguardano chiarezza e sicurezza della piattaforma.Ma queste sono cose che vanno nel pubblico interesse, non sono cose contro il Movimento Cinque Stelle. La cosa che mi preoccupa di più non è tanto che una piattaforma di un partito abbia dei buchi e che quindi qualcuno non legittimato possa parteciparvi o che qualcuno possa votare due volte.Certo, sono problemi importanti, ma la mia preoccupazione è molto sulla schedatura illecita, sulla profilazione indebita, sul monitoraggio occulto, il trattamento subdolo dei dati”. Sotto l’occhio vigile dell’autorità europea per la privacy ci saranno in particolare le ele

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  • Medicaid

    04 Aprile 2019 - 17:05

    Trovo molto inquietante la parola intelligence. Non credo sia un lapsus. È molto probabile che esista una struttura del genere. Mi pongo delle domande che resteranno senza risposta. Cosa ne pensa Davigo? Cosa ne pensano i costituzionalisti che hanno così eroicamente difeso la " Costituzione più bella del mondo" contro la "deriva autoritaria" . Usciranno dalla loro afasia? Non avrò risposte.

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  • guido.valota

    04 Aprile 2019 - 17:05

    Ma che strano. Con tutti i soldi dei contribuenti che ci spendono, Rousseau dovrebbe essere sicuro almeno quanto l'oro della Banca d'Italia.

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