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La fede non è sociologia

L’istituto Giovanni Paolo II, l’educazione dei preti, il celibato, l’Europa che “ha tradito se stessa” e il rischio di ridurre Cristo al sapere umano. Intervista a monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla

6 Agosto 2019 alle 06:00

La fede non è sociologia

Massimo Camisasca è vescovo di Reggio Emilia-Guastalla dal 2012 (foto Giuseppe Maria Codazzi)

Roma. Il livello dello scontro sul destino dell’Istituto Giovanni Paolo II si fa più alto: i firmatari della lettera-appello degli studenti contro i cambiamenti stabiliti dal Gran cancelliere Vincenzo Paglia sono ora 921. Di questi, 183 coraggiosi studenti attuali. Il tutto mentre Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, garantisce che non c’è alcuna resa dei conti interna all’Istituto, e si diffonde la notizia dell’incontro (datato 1° agosto) tra il professor Livio Melina – primo degli epurati, considerato che è...

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Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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