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L’umanesimo à la Conte

Che cosa c’è dietro un’espressione che il premier usa spesso. Moro, Bergoglio, società laica e un po’ di furbizia politica

31 Agosto 2019 alle 06:00

L’umanesimo à la Conte

Papa Francesco e Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Milano. A ben rileggere, quelle due paroline, “nuovo umanesimo”, erano solo un accenno alla penultima riga del discorso dopo l’incarico del Quirinale. Ma hanno fatto titolo. Si può anche insinuare che fossero le uniche suggestive cui appendere un titolo, del resto era solo una comunicazione politica di prammatica, ma sarebbe riduttivo. E si perderebbe una suggestione intrigante. Per la precisione, la frase era: “Molto spesso negli interventi pubblici ho evocato la forma di un nuovo umanesimo: non ho mai pensato...

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Maurizio Crippa

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini

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Commenti all'articolo

  • Andrew

    31 Agosto 2019 - 23:11

    Faccio fuori Salvini, pero' aspetto che sia lui a fare la prima mossa, poi in senato lo umilio per 40 minuti, i restanti 25 minuti li dedico a stendere un progetto politico futuro. Intanto ho gia leccato la Merkel e l'EU. Smembro il movimento e relego Di Maio a un ruolo insignificante in modo che tra qualche anno nessuno si ricordera' di lui. Mi faccio il mio bel governicchio con il PD che mi strizzava l'occhio e nel discorso del mandato sputo merda sul governo che io stesso ho guidato per 15mesi! Rileggo il discorso che avevo letto in Senato e messo da parte e divento il salvatore dell'Italia e gli italiani! Perche' io sono io e voi non siete un caxxo!

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