cerca

No, non è Medioevo parlare di demografia

La lotta contro gli oscurantismi rischia di diventare una lotta da estremisti se trasforma in battaglie da Medioevo anche alcune questioni non da Medioevo come quelle in difesa della natalità. Mostri di Verona e rischi del metodo Cirinnà-nà-nà

30 Marzo 2019 alle 06:08

No, non è Medioevo parlare di demografia

Brian S. Brown, presidente del World Congress of Families, a Verona (Foto LaPresse)

Abbiamo scritto ieri sul Foglio, a proposito del controverso Congresso delle famiglie di Verona, che le battaglie giuste accanto agli alleati sbagliati possono diventare battaglie dannose, perché regalano battaglie giuste a chi le svilisce combattendole con le armi sbagliate. Allo stesso tempo, però, dopo aver passato in rassegna la timeline oscurantista delle mostruosità di Verona, l’omosessualità raccontata come una patologia, le donne perfette che sono solo quelle che non si muovono da casa, la difesa della vita ridotta a una...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Giovanni

    30 Marzo 2019 - 14:02

    No, non è da medioevo parlare di demografia. Purchè il parlarne non diventi ideologia. Le nazioni più ricche e avanzate d'Europa hanno popolazioni alquanto limitate: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Olanda. Tutte ricchissime democrazie, avanzatissime sul piano sociale, culturale, industriale e scientifico hanno un tasso di di densità abitativa media di 70 abitanti per chilometro quadrato. L'italia ha invece una densità di oltre 210 abitanti per chilometro quadrato. E sapete che superiamo in densità abitativa persino la Cina? Ebbene sì, la Cina ha una densità di soli 145 abitanti per chilometro quadro. Se poi si considera che il nostro territorio è quasi tutto montagnoso, impervio e abitativo in appena il 45% della superficie totale forse dovremmo essere più cauti nel parlare di scarsa natalità.

    Report

    Rispondi

  • Chichibio

    30 Marzo 2019 - 13:01

    Sarà. Bene assistenza, asili nido, e quant'altro. Ma vuoi mettere un figlio, anche uno solo? Sarebbe già un addio. Alle vacanze di fine settimana, al viaggetto alle Maldive che diventerebbe scomodo con un bebè appresso, all'uscita serale a cena che poi ti ci vuole la baby sitter. Insomma, meglio la vita comoda.

    Report

    Rispondi

  • bezzicante

    30 Marzo 2019 - 12:12

    Da sincero estimatore di Cerasa devo dire che questa volta, proprio, non ci siamo. Analisi superficiale e priva della fondamentale consecutio logica. Il non fare figli ha origini sociali un pochino più complesse, e i "rimedi" (qualora ci debbano essere) non possono essere una "battaglia per la natalità", che se ci pensa un attimo, gentile direttore, è un pensiero illiberale e un filino sciocchino.

    Report

    Rispondi

  • ancian99

    30 Marzo 2019 - 10:10

    In una società che non ha più le basi per la socialità, per la solidarietà, per la tolleranza e il rispetto è , purtroppo, anacronistico esaltare la famiglia tradizionale con ruoli prefissati, con una distinzione netta fra il compito dell'uomo e i molteplici compiti della donna; non vi sarà più assistenza sociale. La donna non avrà l'uomo accanto a sé, nei momenti difficili della nascita, della crescita e della educazione di un figlio. Poiché il lavoro della donna si distribuisce su più fronti, ella dovrà ricorrere agli asili nido, all'assistenza dei genitori anziani, per poter mantenere in vita una famiglia. In uno Stato sconquassato come il nostro, la donna è più sola che mai e può difficilmente pensare a fare molti figli. In una società, dissociata come la nostra, privata di guide importanti, di punti di riferimento di ogni tipo, la famiglia tradizionale si va estinguendo insieme alla scomparsa dei valori fondamentali.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi