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Nuove menzogne dal Sacro blog

Ai pensionati il M5s ha dato pochi spiccioli e le rivalutazioni le ha fatte il Pd

6 Aprile 2019 alle 06:00

Nuove menzogne dal Sacro blog

Foto LaPresse

In crisi di astinenza da fake news, il blogdellestelle.it spara un “Basta menzogne sulle pensioni. Nessun taglio. Ecco la verità”. Scoop corredato da tabella “Com’è con noi. Come sarebbe stata col Pd”: quattro esempi di pensioni lorde che “dimostrano” come i pensionati con assegni da 1.617,1 a 3.317,1 lordi mensili non siano vittime della “odiosa menzogna diffusa da opposizioni e giornali”, vale a dire che ci rimettano soldi.

 

Peccato che il blog di Di Maio & Co. non dica che la manovra 2019 non ha ristabilito la rivalutazione Istat per l’inflazione, che doveva essere ripristinata a partire da quest’anno. Mentre con sprezzo del ridicolo afferma: “Siamo intervenuti noi aumentando la percentuale di rivalutazione dei governi del Pd”: cioè con aumenti lordi di 40-80 centesimi. Ma ecco la vera fake. La rivalutazione fu abolita dal governo Monti per i trattamenti oltre i 1.500 euro lordi, tre volte il minimo. Nel 2015 la Corte costituzionale giudicò il blocco irragionevole e impose al governo Renzi di provvedere, dopo un primo intervento con Enrico Letta. L’esecutivo a guida Pd applicò una rivalutazione progressiva: del 100 per cento fino a 3 volte il minimo, del 20 fino a 5, del 10 fino a 6 volte (allora 2.810 euro). Operazione in tre anni giudicata corretta dalla Consulta; poi si sarebbe tornati alla rivalutazione piena. E’ questa parte che il governo gialloverde ha tagliato: quei soldi servivano per pensioni e reddito di cittadinanza. La perdita nel triennio è stata stimata da sindacati e Inps dai 533 euro per le pensioni di 2.537 lordi fino a 1.716 per quelle di 4.059. In totale 3,6 miliardi contabilizzati dalla Ragioneria dello stato. Non solo: l’Inps, dove Di Maio ha intanto installato Pasquale Tridico, ha pagato fino a marzo pensioni con rivalutazione piena, salvo inviare, da aprile, le circolari con ricalcolo e avviso di recupero dei soldi. Da qui l’urgenza della fake: si avvicinano le elezioni, i grillini franano, serve inventarsi “una menzogna”. Le pensioni dovevano aumentare, e non di pochi spiccioli, e la furbata di averle intanto gonfiate va a sbattere sulla realtà: il taglio che subiranno i pensionati indica quello sì la differenza tra pensioni a 5 stelle e quelle “come sarebbero state col Pd”.

Redazione

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