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Il dramma di vivere in un’èra senza più verità

Famiglia, Trump, Cina, sovranismo. Provate a convincere chiunque di una qualche verità e vedrete che fine farete. Il sommario di decomposizione come esercizio parossistico di ottimismo

31 Marzo 2019 alle 06:00

Il dramma di vivere in un’èra senza più verità

Rachel Bess, Rotting Plums

E’ sempre stato in parte vero, ma mai così, mai in modo così evidente, plateale, indiscutibile: le rivoluzioni nascono dal basso, cioè dal costume, e oggi il costume è quel che vedi (pubblicità, video, cinema, netflix, sport, musica, gastronomics, people press fotografia, installazioni), è prodotto e scambio, immagine e suono. La parola, la legge, il concetto (in senso logico, socratico) se la passano maluccio di questi tempi, riconosciamolo una buona volta e rassegniamoci. Tutto, compresa la chiesa cattolica, compreso l’ortodosso...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    07 Aprile 2019 - 22:10

    Caro Ferrara, con la mia pochezza culturale fai da te ho trascorso quasi ottant'anni nell'esperienza del vivere, e pur condividendo la sua visione della situazione attuale così apparentemente assurda, degradante e deludente, anzi forse anche per questo ho ritrovato piena fede nei Valori fondamentali ed universali della vita umana, che sono poi indiscutibilmente quelli cristiano-cattolici. Il suicidio dell'occidente sta nel voler rinnegare il Cristianesimo, così rinnegando l'universo creato e l'uomo con tutte le creature. La vita umana non si esaurisce nella fisicità e nella morte, e questo dovrebbe essere evidente a chiunque non abbia perduto il ben dell'intelletto. Il quadro da lei tracciato sopra, visto dall'esterno, ne dà prova indiretta. Ma il futuro è salvo e sicuro, garantito da due pilastri indistruttibili: la Chiesa di Cristo e la Madonna scesa in mezzo a noi. Tutto il resto, la bolgia del male e la babilonia in cui siamo immersi sono opera di satana. Ma "non prevalebunt".

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  • riflessivo

    07 Aprile 2019 - 16:04

    Gentile signor Ferrara, o dottor Ferrara se preferisce, la descrizione che lei fa del caos attuale, della mancanza di un punto o punti fermi di riferimento, dà all'articolo da lei scritto una qualità letteraria e filosofica che pochi giornalisti riescono a raggiungere. Lei è davvero bravo, ha descritto la nostra epoca dominata dal pensiero debole e dal relativismo in maniera mirabile. Ha citato Ratzinger alludendo al suo "pensiero forte" che manca in questo mondo moderno dominato dal vacuo, dal fluttuante. Ha parlato dell'uomo contemporaneo come di un moderno Ulisse alludendo a Joyce. Complimenti, i suoi articoli fanno riflettere e stimolano all'approfondimento culturale, alla cultura e al pensiero, uniche basi per una politica degna di questo nome.

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  • mtferrari

    31 Marzo 2019 - 19:07

    ogni cosa ha la sua ragione d'essere, quale sia quella di oggi non lo sapiamo. Quando ho visto i soldati francesi scappare davanti ai tedeschi, poi i tedeschi scappare davanti alle nostre truppe amiche. Da quel marasma è sorta una luce .. l'Europa ! .... Coraggio ....

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    31 Marzo 2019 - 17:05

    La tremenda, nativa, caratteristica del semplice: racchiudere in sé, essere, il massimo della complessità. Libertà: concetto semplice, no? In effetti rifiuta ogni restrizione e il limite della responsabilità dell’usarla. Accade ed è inevitabile quando la si promuove a domina delle passioni umane. Libertà di pensiero, libertà d’espressione, libertà di stampa, libertà di costumi, sfociano nelle rispettive conflittuali libertà d’azione e di comportamenti. Fino a far ritenere che libertà e licenza possano anche coincidere. Non esiste esegesi del lemma che possa annullare questa realtà e che possa ridimensionarla fuori dalla diretta proporzionalità: più libertà più problemi.

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