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Un vuoto chiamato alternativa

Gli anti sovranisti hanno respinto l’assalto salviniano. Ma cosa si può fare per dare alla cultura riformista una stampella diversa da quella populista? La grande scomposizione e le domande giuste per capire come trasformare la scissione di Renzi in un’opportunità

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

18 Settembre 2019 alle 06:17

Un vuoto chiamato alternativa

Matteo Renzi (foto LaPresse)

La decisione di Matteo Renzi di uscire dal Partito democratico per fondare un movimento (si chiamerà Italia Viva, senza forza) alternativo tanto al fronte che si trova oggi all’opposizione (il sovranismo nazionalista) quanto al fronte che si trova oggi al governo (il grillismo democratico) è parte di un fenomeno politico con cui si stanno ritrovando a fare i conti diverse democrazie europee, attraversate da una nuova divisione del mondo all’interno del quale le differenze tra pensiero conservatore e pensiero progressista...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    18 Settembre 2019 - 20:08

    A proposito di "Italia viva", il nome suona tanto come una excusatio non petita. Di recente, in tempi non sospetti, dissi che questi del #governoQuisling (o #governoEpstein, a vostro piacimento) sono dei morti viventi. E lo sono. Sono degli zombie, vuoti dentro, privi di qualsiasi spinta ideale, morale, ma privi anche di umane passioni e pulsioni se non quella di una forma di potere servile.

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  • joepelikan

    18 Settembre 2019 - 20:08

    "Cultura riformista?" Riformista è una delle parole più prive di significato che abbia mai udito. Il suo effettivo significato, che non si troverà nei dizionari, è "colui che promuove delle riforne per favotire più o meno palesi gruppi di potere facendole passare come utili per l'interesse generale". Una specie abbastanza vile, no?

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  • oliolà

    18 Settembre 2019 - 19:07

    Io, per parte mia, vorrei scommettere sull'apertura quando c'è da aprire e sulla chiusura quando c'è da chiudere. Eppure quando giocavo al poker mi capitava di aprire al buio. Più che di poker, qui da noi, è meglio parlare di riffa. Però, sempre di gioco d'azzardo si tratta.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    18 Settembre 2019 - 18:06

    Al direttore - La Camera ha negato l'arresto per il deputato Sozzani (Fi) Tumulti e proteste. Già, la repubblica parlamentare è il massimo del bene quando vota a favore della maggioranza giallorossa, diventa roba da buttare quando s'oppone alla deriva giustizialista. Caro Claudio che ne pensi? Altro che vuoto dell'alternativa.

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