In una Berlino che pullula di giovani dimostranti

Adriano Sofri

Migliaia di ragazzi e ragazze dei Fridays for future hanno intasato la capitale tedesca. Ripensare i movimenti metropolitani in una giornata particolare

Giovedì sera, a Berlino, a dopocena inoltrato, un vecchio compagno ha trovato la forza di sfidare l’ovvietà e di dire che questi ragazzi di oggi non hanno voglia di impegnarsi per nessun ideale, sono pigri, introversi – insomma, le cose che sapete. Venerdì mattina mi hanno avvertito di muovermi in anticipo per raggiungere l’aeroporto. Infatti l’intera città pullulava di bambini e bambine, ragazze e ragazzi, del Venerdì per il Futuro. L’appuntamento era per le 12. In mattinata le agenzie dicevano che, a piedi o in biciclette e biciclettine, erano 10 mila. All’ora di pranzo, le 13, le notizie che ho guardato dicevano che ce n’erano già parecchi alla Porta di Brandeburgo, forse 80 mila. Alle 16,01, gli organizzatori comunicavano che i manifestanti erano 270 mila. Saranno cifre esagerate, penso. Penso anche che non avrei mai immaginato di regolare i miei movimenti metropolitani in modo da non finire in un ingorgo di giovani dimostranti. Devo cambiare vita alla svelta.

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