La guerra d'aria

Adriano Sofri

Dominare il cielo è un modo per vincere senza pagare in vite: giù, in basso, ci sono curdi e ribelli arabi e altre truppe a provvedere al corpo a corpo

Il colpo contro l’Aramco è una colossale conferma della vulnerabilità delle fortezze contemporanee. E’ molto probabile che i droni degli Houthi non c’entrino e che i missili siano arrivati dall’Iraq o dall’Iran – dalle basi iraniane in Iraq. Il paragone con l’11 settembre non è giustificato solo dall’enormità e dall’imprevedibilità, ma da un dettaglio logistico, per così dire: questi attacchi vengono dall’aria. La vera supremazia nella guerra contemporanea sta nella prevalenza sull’aria. Anche i sottomarini sono basi di missili intercontinentali. La guerra contro l’Isis sarebbe stata perduta senza la supremazia aerea della cosiddetta coalizione. Ma anche l’espugnazione di Mosul pagò un prezzo alto alle bombe arrangiate sui droni pressoché artigianali. L’Iran può tirare la corda pressoché senza riserve nel Golfo o in pieno territorio saudita coi suoi irregolari, forniti di mezzi capaci di violare la difesa aerea. Dietro a quegli irregolari – compresa la gran parte delle forze armate irachene – sta la minaccia, ribadita da anni, sulla capacità di colpire ogni genere di base e insediamento americano nel raggio di 2000 km.

 

Qualcuno l’avrà detto a Trump. Il quale ha forse licenziato Bolton perché era troppo falco, ma facendo sapere che lui lo è molto di più, ed era Bolton a tenerlo. I falchi di Teheran tengono il loro governo molto più stretto, e Trump coltiva l’idea vanitosa, l’unica che sembra avere, di spingere fino al bordo del punto di rottura per annunciare uno spettacolare invito a cena al nemico di turno. Al di là di tutto, bisogna chiedersi chi conosca meglio il proprio nemico. Gli iraniani gridano forte che sono pronti alla guerra – pronti alla morte: sinonimi, per i gridanti. Non sono sinonimi dall’altra parte, e la risorsa che dovrebbe compensare lo squilibrio, la supremazia materiale, non sembra più così fondata. Dominare il cielo è un modo per vincere senza pagare in vite: giù, in basso, ci sono curde e curdi e ribelli arabi e altre truppe varie a provvedere al corpo a corpo. In quei 2000 km, e siano pure meno di così, la cosa non funziona.

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