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Fuori Orbán per salvare l’Europa

È certo che senza l’Ungheria e la Polonia qualcosa di forte e importante resterebbe in piedi. Non accadrà, ma lo scontro tra liberali e illiberali è una situazione-limite nel cuore di una costruzione che aveva puntato tutto sull’espansione delle libertà

Giuliano Ferrara

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ferrara@ilfoglio.it

13 Settembre 2018 alle 06:00

Fuori Orbán per salvare l’Europa

Viktor Orbán (foto LaPresse)

Viktor Orbán, il leader ungherese di Fidesz, che ha una forte maggioranza popolare in suo favore, aveva cominciato non si dirà in sordina ma insomma, con qualche cautela, la sua opera di restauratore conservatore della patria. Piano piano ha cominciato a coltivare l’idea di una “democrazia illiberale”, proprio così, la definizione ai limiti dell’ossimoro è precisa ed è sua. Parte del Partito popolare europeo, bastione liberal-conservatore dell’Unione dopo la lunga stagione avviata negli anni Cinquanta dal Trattato di Roma, e...

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  • zucconir

    17 Settembre 2018 - 08:08

    Perché non prendere atto che le democrazie liberali, magnifico prodotto dell'Occidente che ha sconfitto i peggiori totalitarismi della storia, vanno rifondare su basi nuove, anche un po' meno liberali. Che società che non riescono più a fare infrastrutture pubbliche, strozzate da burocrazie elefantiache, vanno profondamente riformate? Che addirittura il suffragio universale andrebbe corretto, legandolo ad una robusta iniezione di doveri? In questo percorso anche gli Orban potrebbero essere utili. Di una cosa sono certo: l'ultima trincea del cristianesimo e dell'Europa sarà Mosca e non Parigi e Berlino. Lo dico con immensa tristezza ma è del tutto evidente. Riccardo Zucconi

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  • mussini

    15 Settembre 2018 - 09:09

    Sono stato di recente in Ungheria e Repubblica ceka, due Paesi governati da populisti che agitano lo spettro dell'immigrazione selvaggia. Ebbene, non ho visto neanche una persona di colore. Insomma, una non realtà utile per accalappiare l'elettorato di bocca, anzi di pancia, buona.

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  • 75mxa

    13 Settembre 2018 - 19:07

    Giusto o sbagliato che sia una parte sempre crescente di Europa ha deciso che un massiccio e incontrollato travaso di popolazioni africane e islamiche nel nostro continente non é accettabile. Da qui un numero di conseguenze politiche e sociali (speriamo non militari, ma ho qualche preoccupazione a riguardo) che difficilmente riusciamo a comprendere al momento.

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  • luigi.desa

    13 Settembre 2018 - 15:03

    Bravo Ferrara ,anch'io come l'on,Fiano ( Pd ) sono terrorizzato dall'avanzata del neofascismo .Già vedo sventolare nelle piazze di Ungheria bandiere se non con la svastica almeno la bandiera nera con il teschio e i femori incrociati .Preparare le Brigate internazionali ,non si sa mai.

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