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Paura sul Danubio

Il terrore ungherese di perdere territorio, popolazione e identità Ecco chi sono gli ideologi che stanno dietro il premier Orbán

10 Settembre 2018 alle 10:10

Paura sul Danubio

Foto LaPresse

"Una democrazia scompare”, ha scritto lo scorso aprile Andrew Sullivan sul New York Magazine, a ridosso delle elezioni che hanno riconfermato Viktor Orbán primo ministro dell’Ungheria. Timori fondati, se si considerano le concentrazioni di potere o l’ostilità verso alcuni media, che hanno spinto molti a decretare la nascita a Budapest di una “democrazia illiberale”. Orbán è il leader dell’“altra Europa”. Il troublemaker. Il “nemico interno” (Financial Times). Il bad boy della Ue. L’autocrate allievo di Helmut Kohl accusato di voler...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    10 Settembre 2018 - 13:01

    Il Foglio ha raccontato come è ridotta la così detta democrazia consolidata svedese con la dissennata accoglienza che ha mostrato e mi pare che Orbàn si sia giustamente preoccupato.

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    • Skybolt

      10 Settembre 2018 - 13:01

      Ma quel Foglio lì non si porta più, caro Desa.

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