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L’ecologismo, una religione occidentale

Non solo Greta. Ci sono santoni, diavoli ed eretici, giorni sacri e tabù alimentari, torve profezie e un’idea di salvezza. L’ambientalismo ora ha tutto per funzionare come la fede del Terzo millennio

9 Settembre 2019 alle 10:04

L’ecologismo, una religione occidentale

L'attivista per il clima svedese Greta Thunberg ad Amburgo per il Friday for Future (LaPresse)

“L’ambientalismo è la religione degli atei urbanizzati”, ha detto lo scrittore Michael Crichton. “Il cibo biologico è la sua comunione” La preoccupazione e la cura dell’ambiente sono ormai universali (almeno in occidente): ci hanno messo in casa una infinita varietà di cestini per riciclare, siamo invitati a non abusare dell’aria condizionata (abbassate però quei trenta gradi negli edifici pubblici d’inverno), facciamo del nostro meglio, e qualche sfida che sembrava insormontabile l’abbiamo già vinta. Il buco dell’ozono, l’angoscia del decennio precedente,...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Settembre 2019 - 16:04

    Tutte le “religioni”, quelle laiche incluse, attengono alla sfera del trascendente virtuale. La prateria infinita in cui galoppano, da sempre, i nostri pensieri e i nostri desideri. Ogni epoca ha usato i mezzi di comunicazione che aveva a disposizione. Pensate a un Martin Lutero nell'era dei social e a un Grillo che affigge sulla porta della chiesa di Wittenberg le sue 5 tesi/stelle. La differenza la fanno solo i mezzi di comunicazione a disposizione. La costante è l'ineliminabile propensione dell'uomo ad ingannare se stesso.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Settembre 2019 - 16:04

    Tutte le “religioni”, quelle laiche incluse, attengono alla sfera del trascendente virtuale. La prateria infinita in cui galoppano, da sempre, i nostri pensieri e i nostri desideri. Ogni epoca ha usato i mezzi di comunicazione che aveva a disposizione. Pensate a un Martin Lutero nell'era dei social e a un Grillo che affigge sulla porta della chiesa di Wittenberg le sue 5 tesi/stelle. La differenza la fanno solo i mezzi di comunicazione a disposizione.

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  • luigi.desa

    09 Settembre 2019 - 13:01

    Scienza e informazione hanno assunto un andamento sussultorio-ondulatorio e il cervello dell'uomo della strada ne paga le conseguenze divenendo sempre più restia a interessarsi della politica se non di rimessa tanto che al massimo chi vota è solo un 50% scarso della popolazione . Il tutto è certificato ,posta la globalizzazione e l'ultra informazione tech ,che accadano fenomeni come la boiata dei buchi neri. Hawking elabora la teoria dei buchi neri e sostiene che all'osservazione sono invisibili e sono percepibili perchè attorno a loro si notano solo deformazioni dello spazio e subito la NASA li fotografa.Se tanto mi da la scienza figuramose la politica l'ambientalismo e tutte le altra funamboliche teorie dell'astrofisica ( mere teorie indimostrabili) e le fumisterie di quella parte della ragione umana che vede in Greta l'ayathollà del pensiero come linea retta che si perde all'infinito. Volevo vedere dove andare a parare diceva Totò e io pure.

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    • stearm

      09 Settembre 2019 - 22:10

      E' più facile credere alle teorie astrofisiche che a certe favolette ormai inattuali. Allo stesso tempo le teorie astrofisiche portano inevitabilemente ad una sorta di nichilismo cosmico. Insomma due vuoti che si combattano.

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  • Chichibio

    09 Settembre 2019 - 12:12

    Chissà se Greta e i suoi ecotalebani seguaci hanno mai fatto questa semplice riflessione. Poiché ogni essere umano quotidianamente produce circa 1 kg di anidride carbonica e al mondo siamo in 7 miliardi, all'atmosfera ne liberamo quindi 7 milioni di tonnellate ogni dì. Ogni anno sono 2,5 miliardi di tonnellate di CO2. Negli anni bisestili un po'di più.

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