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Gli sberleffi pretenziosi della scienza che studia geni e cervello

Non si dovrebbe procedere con un maggiore rispetto per le conoscenze acquisite, per la tradizione scritturale e filosofica, per ciò che in certi casi appare incontrovertibilmente dato, l’arbitrio libero della volontà e del desiderio, e ci consola?

1 Settembre 2019 alle 06:00

Gli sberleffi pretenziosi della scienza che studia geni e cervello

Foto Pixabay

Visto che il caro Vittorio Feltri ha voluto ironizzare nel suo stile consueto su un senatore Salvini sodomizzato dai gay del suo governo di coalizione, e d’altra parte mi voglio portare avanti nel sostegno preventivo al probabile punto No Vax del governo Conte-Di Maio, mi sono andato a guardare una notizia di un certo interesse, che ha nutrito i miei pregiudizi antiscienfatici, non antiscientifici, proprio antiscienfatici. Riguarda uno scienziato italiano, ramo biologia e genetica, che lavora nientepopòdimenoché al Mit (Massachusetts...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • topofilippo

    02 Settembre 2019 - 17:05

    Il mondo che descrive sembra non poter comprendere entrambe, la scienza (impicciona e sempre utile) e l'umana filosofia, nata grazie al funzionamento dei neuroni. Forse la ricerca del "gene frocio" non è per togliere di valore ciò che è stato già ampiamente descritto dalla letteratura, ma per supportarla, per sostenere l'idea che ognuno nasce differente, coi capelli scuri o con la passione per gli uomini. Per esaltare l'umanità in ogni sua forma. Alla fine, studiare la grammatica di una lingua, la sua struttura fondamentale, non toglie nessun valore alla bellezza delle poesie che contribuisce a comporre :)

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  • joepelikan

    02 Settembre 2019 - 12:12

    No, perché ormai gli scienziati sono tecnici della scienza, e molti di loro non hanno la cultura per capire il contesto filosofico in cui la scienza può aver luogo.

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