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Pianto amazzonico

Il Sinodo sull’Amazzonia non è ancora cominciato ma c’è già una vincitrice: la linea catastrofista. Si discuterà poco: gli invitati la pensano quasi tutti allo stesso modo

Matteo Matzuzzi

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matzuzzi@ilfoglio.it

24 Settembre 2019 alle 06:00

Pianto amazzonico

Papa Francesco incontra i Popoli Amazzonia nel Coliseo in Perù (LaPresse)

Roma. Il Sinodo per l’Amazzonia ormai imminente (si inizia il 5 ottobre e si andrà avanti per tutto il mese) ha tutte le carte in regola per essere una replica della doppia assise sulla famiglia del biennio 2014-15. Non tanto per l’agenda ufficiale – i divorziati risposati qui non ci saranno, mentre in teoria si discuterà della salus dei popoli indigeni e della flora locale – quanto per ciò che graviterà attorno all’assise sinodale. Il network Voice of the faith...

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Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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Commenti all'articolo

  • pereoto

    pereoto

    08 Ottobre 2019 - 04:04

    Schematizziamo. Dire che non esiste un problema amazzonia anzi, più in generale, di conservazione delle foreste tropicali, è un grave errore. Sia per l’enorme patrimonio in biodiversità, sia come regolatori dei cicli idrici e climatici della terra, sia di molte altre cose, comprese le culture locali. Leggete qualche dato: https://ytali.com/2019/09/27/amazzonia-in-fiamme-evo-presidente-double-face/ Da luglio al 15 settembre 2019, sono andati in fumo 4,1 milioni di ettari di foreste e savane solo in Bolivia (la stessa Bolivia del “difensore” della madre terra Evo Morales). Le dimensioni della Svizzera. Addirittura assai più di quelli attribuiti a Bolsonaro in Brasile nello stesso periodo (un milione di ha). Che poi la difesa dell’amazzonia spesso si faccia con superficialità, anche da parte del Papa, che si faccia dando voce e colpe solo al Brasile, che molti diffondano informazioni parzialmente erronee, ed altri bla bla, non giustifica questa specie di negazionismo.

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  • luigi.desa

    24 Settembre 2019 - 14:02

    Si piangono lacrime amare su la riduzione del mitico polmone amazzonico che pare consenta agli umani tutti ( anche cinesi indiani ecc.) e la C02 che sta pervadendo l'intera atmosfera la ionosfere a trampoco arriverà sulla luna che diverrà abitabile grazie alla C02 che consentirà lo sviluppo delle piante e così l'umidità riempirà di acqua le depressioni lunari. Ecco il sogno di popolare la luna si avverrà.Perintatnto il terrorismo climatico sta ricreando nelle comunità c.d. evolute l'angoscia che contagiò il mondo all'epoca civilizzato a ridosso della fine del secolo 999 d.C. quando tutti toccando ferro ed altre attività antropropaiche pensavano che allo scadere del secolo la terra anzi il mondo scomparisse. Mille non più mille disse qualcuno che soffriva di depressione.

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