La sospensione del giudizio Ue sulla manovra e l'uccisione di un militare iraniano da parte di Israele

Tutto quello che è successo in Italia e nel mondo senza fronzoli e divagazioni
 

DALL'ITALIA

L’ue approva con riserva la manovra del governo. Secondo Bruxelles, l’Italia è tra gli 8 paesi dell’area euro “a rischio di non rispetto del patto di stabilità e crescita”. La Commissione stigmatizza l’eccessivo indebitamento pubblico, anche se non sollecita alcun intervento correttivo, rimandando la verifica alla primavera 2020.

Una norma della legge di Bilancio consentirebbe ai comuni di pignorare i conti in caso di tasse non pagate.


Proposte per Taranto oggi in Cdm. “Ci sono interlocuzioni in corso con ArcelorMittal. Sono parzialmente ottimista su Ilva e Alitalia”, ha detto il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli.


“Pronti a modificare i decreti sicurezza”. Il ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, ha annunciato in commissione Affari costituzionali alla Camera l’esistenza di uno “schema di provvedimento” che abolirebbe le multe per le ong.


Esplosione in un deposito di fuochi. Almeno quattro i morti. L’incidente si è verificato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.


Sindaco di Biella si scusa con Segre. Il comune aveva concesso la cittadinanza onoraria a Ezio Greggio (che l'ha rifiutata) e non alla senatrice a vita.

 


Borsa di Milano. Ftse-Mib +0,10 per cento. Differenziale Btp-Bund a 164.5 punti. L’euro chiude a 1.10 sul dollaro. 

 


DAL MONDO 

 

Israele ha detto di aver eliminato una figura di spicco iraniana in Siria. In seguito alla notizia Teheran avrebbe deciso di rispondere lanciando dalle basi in Siria quattro missili contro le alture del Golan nella notte tra lunedì e martedì. I razzi sono stati intercettati dal sistema antimissilistico israeliano Iron Dome e non hanno causato danni. Gerusalemme ha reagito alla provocazione colpendo venti obiettivi nella periferia di Damasco: basi militari e campi di addestramento di milizie filoiraniane. Nel clima di proteste e tensioni interne a Teheran, è plausibile che i vertici iraniani decidano di rimandare l’annuncio che confermerebbe la morte di una figura di spicco del suo esercito e di svelare la sua identità. Dalla capitale la scorsa settimana sono partite le proteste, scoppiate a causa di un aumento del prezzo del carburante che si sono rapidamente a tutto il paese e si sono trasformate in manifestazioni contro il regime. Un blocca a intermittenza a internet impedisce la circolazione delle notizie e secondo un rapporto di Amnesty International le vittime tra i manifestanti sarebbero più di cento. Ieri il presidente Hassan Rohani ha annunciato di aver sedato con successo le rivolte: “I ribelli erano organizzati e armati e seguivano uno schema tracciato da altri, come sionisti e americani. Considero questa un’altra grande vittoria per la nazione iraniana”, ha detto Rohani. Le proteste contro il regime di Teheran sono le più grandi dal 1979, ha detto un funzionario israeliano aggiungendo: “Il nostro attacco aereo mostra esattamente dove stanno andando i soldi iraniani”.

Di più su questi argomenti: