La manovra è pronta per andare in parlamento

Tutto quello che è successo in Italia e nel mondo senza fronzoli e divagazioni

DALL'ITALIA 

 

La manovra è pronta per andare in parlamento. Si è tenuto il vertice di maggioranza per definire gli ultimi ritocchi alla legge di Bilancio. “C’è l’accordo sulle partite Iva, rimane il regime forfettario al 15 per cento”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il governo rifinanzierà quota 100 e reddito di cittadinanza. Radio Radicale non riceverà i 24 milioni di finanziamenti previsti: verrà imbastita una gara per assegnarli.


 Zingaretti vuole cambiare lo statuto del Pd. “Non escludo un congresso a inizio 2020. Sarà basato su tesi politiche, aperto alla società italiana”, ha detto il segretario dem. 


Il Senato approva la mozione di Liliana Segre per istituire una commissione su razzismo e antisemitismo. I senatori del centrodestra si sono astenuti dal voto. 


Whirlpool ritira la procedura di cessione e blocca i licenziamenti nel sito di Napoli. “Vogliamo ripristinare un clima costruttivo nella trattativa con il governo e i sindacati”, ha detto la multinazionale.


Borsa di Milano. Ftse-Mib -0,15 per cento. Differenziale Btp-Bund a 144 punti. L’euro chiude in calo a 1,10 sul dollaro. 

 

DAL MONDO 

 

Fiat chrysler e psa avrebbero raggiunto un accordo per una fusione tra le due aziende, che creerebbe la quarta casa Auto più grande del mondo. Lo dicono fonti del Wall Street Journal.


Il Congresso americano ha riconosciuto il genocidio degli armeni. La Turchia ha parlato di “un passo politico indirizzato alla lobby armena” e ha convocato l’ambasciatore americano ad Ankara.


Erdogan ha annunciato pattugliamenti congiunti turco-russi lungo il confine siriano da venerdì dopo gli ultimi scontri tra le truppe di Ankara e l’esercito di Damasco.


Christine Lagarde ha invitato Germania e Olanda a usare i loro avanzi di bilancio per finanziare investimenti che stimolerebbero l’economia. La presidente della Bce ha detto che nell’Eurozona manca solidarietà. 

La Fed ha tagliato i tassi di interesse per la terza volta quest’anno.


Saad Hariri di nuovo primo ministro. Il premier libanese dimissionario potrà riassumere la carica se proporrà un nuovo governo composto da tecnici.