L'Ue non boccia la manovra ma avverte: "Rischiate di non rispettare il patto di stabilità"

Secondo Bruxelles, gli effetti della legge di Bilancio destano preoccupazione vista la vulnerabilità delle finanze italiane al forte indebitamento pubblico

Non somiglia né a una bocciatura né a un'approvazione completa il giudizio della Commissione europea sul documento di bilancio presentato dal governo rossogiallo. E' più una promozione condizionata al raggiungimento di una serie di obiettivi che saranno presi in esame la prossima primavera, tanto è vero che l'Italia viene ricompresa, nella valutazione dell'organismo politico comunitario, nel novero di paesi della zona euro “a rischio di non rispetto del patto di stabilità e crescita”.

 

Come da tradizione oramai pluriennale c'era una certa attesa per la lettura della manovra da parte dei commissari europei perché, a differenza del governo gialloverde, il Conte 2 era nato con l'auspicio di ricevere margini di flessibilità aggiuntiva in ragione di un rapporto più disteso con Bruxelles rispetto anche solo a dodici mesi fa. E invece, come ha spiegato il vicepresidente della Commissione con delega all'euro Valdis Dombrovskis, l'approvazione della legge finanziaria italiana (insieme a quella di altri 7 paesi: Francia, Portogallo, Spagna, Belgio, Finlandia, Slovenia e Slovacchia) non preoccupa solo per il fatto che possa “risultare in una deviazione significativa dal cammino di aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine”, quanto per la constatazione che questo allontanamento possa contribuire ad aggravare i già elevati livelli di indebitamento pubblico, visto che “la sostenibilità a breve termine delle finanze pubbliche italiane continua ad apparire vulnerabile ad aumenti del costo di emissione del debito”. In termini immediati, la stima del rapporto deficit-pil viene innalzata al 2,3 per cento (più 0,1 per cento rispetto alle aspettative del governo). 

  

La Commissione non chiede al governo di intervenire con delle misure correttive immediate, ma a maggio 2020 presenterà una relazione consuntiva sul biennio 2019-2020 e a quel punto, se gli obiettivi dell'Italia dovessero ancora discostarsi dalle regole di bilancio, potrebbe mettere nero su bianco una lista di obiettivi finanziari da rispettare. Il commissario uscente agli Affari economici, Pierre Moscovici, che incontrerà domani il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha chiarito che Bruxelles non intende portare avanti “un messaggio catastrofico” ma vuole piuttosto incentivare il nostro paese ad “affrontare i suoi problemi strutturali”. A cominciare dall'abbassamento dell'esposizione al debito, in un momento in cui, grazie ai tassi di interesse quasi nulli, sarebbe più semplice farlo.