Il presidente dell'agenzia di stampa Xinhua Cai Mingzhao all'inaugurazione di una mostra fotografica in occasione del 40 ° anniversario dei legami diplomatici tra Cina e Unione Europea (foto LaPresse)

L'atteso incontro tra Conte e ArcelorMittal e l'accordo sui prodotti IGP fra Ue e Cina

Tutto quello che è successo in Italia e nel mondo senza fronzoli e divagazioni

DALL'ITALIA 

 

Convocati a Palazzo Chigi i vertici di ArcelorMittal. Ieri l’azienda ha espresso la volontà di rescindere gli accordi che riguardano lo stabilimento dell’ex Ilva. Dopo l’annuncio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato una riunione con i ministri interessati. Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha detto che “il governo non consentirà la chiusura del sito”. 


 

Arrestato Antonello Nicosia per associazione mafiosa. Era membro dei Radicali italiani e collaboratore della deputata di Italia viva Pina Occhionero. Secondo la procura di Palermo, Nicosia avrebbe recapitato fuori dal carcere dei messaggi provenienti da alcuni boss. 


 

Aumentano le vendite di auto. Sono state più di 150 mila le immatricolazioni di nuove auto in Italia a ottobre, il 6,7 per cento in più dello stesso mese del 2018. 


 

Borsa di Milano. Ftse-Mib +1,64 per cento. Differenziale Btp-Bund a 144 punti. L’euro chiude stabile a 1,11 sul dollaro. 

 

DAL MONDO 

 

L’Ue e la Cina firmeranno un accordo sui prodotti IGP, indicazioni geografiche protette. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in visita a Shanghai. L’accordo, che protegge cento specialità alimentari in Cina, rischia di inasprire i rapporti tra produttori alimentari americani e l’Unione europea.


 

Il governo romeno ha ottenuto la fiducia in Parlamento. Il primo ministro, il liberale Ludovic Orban, ora dovrà proporre il nome di un commissario alla Comissione Ue.


 

41 migranti sono stati trovati in Grecia nel rimorchio refrigerato di un camion al confine con la Bulgaria. I migranti, afghani e libanesi, erano illesi.


 

L’Iran ha prodotto 5 chili di uranio arricchito al giorno durante gli ultimi due mesi. Lo ha detto il vicepresidente iraniano Ali Akbar Saleh.


 

Proseguono le proteste in Etiopia. Il numero dei morti è arrivato a 86.

Di più su questi argomenti: