Inizia la missione chiudi Ilva

Redazione

L’appiattimento del Pd su Emiliano e M5s porterà tutti a scottarsi con l’acciaio

Il Partito democratico si è appiattito sulle posizioni del Movimento 5 stelle, che sembra spadroneggiare nel dettare l’agenda economica della coalizione giallorossa, e ha collaborato per eliminare l’immunità penale precedentemente concessa ad ArcelorMittal per poter gestire l’Ilva di Taranto i cui impianti sono in larga parte sotto sequestro. Lo scudo legale garantiva ai manager di ArcelorMittal protezione da azioni penali durante il completamento del piano ambientale e senza questa garanzia la società aveva già detto di non potere proseguire l’attività. Il Pd di Nicola Zingaretti è irriconoscibile rispetto a quello di Matteo Renzi che aveva posto le condizioni per l’ingresso di investitori internazionali e segna un adeguamento alle posizioni del M5s, che ha tra i suoi obiettivi elettorali la chiusura dell’Ilva, in linea con la posizione del governatore pugliese Michele Emiliano probabilmente intenzionato a capitalizzare consenso per le regionali dell’anno prossimo. Il problema è che nessuno dei motori della chiusura dell’acciaieria (Pd, M5s, Emiliano) otterrà un risultato positivo. Se non ci fosse il ripristino dello scudo legale il punto di caduta per ArcelorMittal, in un contesto difficile della congiuntura tra riduzione della produzione europea e dazi americani, potrebbe essere quello di procedere a esuberi e riduzioni ulteriori della produzione e degli investimenti. Per il governo significa mettere a rischio dai 3 ai 5 mila posti di lavoro su 8 mila impiegati a Taranto e giocarsi la possibilità di permettere ad Arcelor di continuare a migliorare l’impatto ambientale del siderurgico. Per l’industria manifatturiera italiana significherebbe rinunciare al 35 per cento del fabbisogno nazionale di acciaio e rifornirsi all’estero a costi maggiori. Quanto alla futuristica idea di Emiliano di produrre acciaio tramite la combustione di gas non se ne parlerebbe nemmeno come di un’ipotesi di sviluppo per il prossimo decennio. Un anno fa di questi tempi si festeggiava l’arrivo di Arcelor. Ora, dopo l’azione demolitrice del M5s, cui si è unito il Pd per il colpo di grazia, si rischia di osservare l’inizio della fine dell’Ilva.

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