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Vive la France

Festa nazionale (con governo italiano) all’ambasciata di Palazzo Farnese e molto pane (del Gambero rosso)

19 Luglio 2020 alle 06:00

Vive la France

(foto LaPresse)

Blu, bianche e rosse. Luci della ribalta sulla facciata di Palazzo Farnese per la Festa Nazionale che quest’anno si è svolta in modo virtuale e dal vivo con una cerimonia istituzionale ufficializzata dall’ambasciatore Christian Masset che, prima di accogliere, con mascherina e a distanza, il premier Conte, Roberto Fico, Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, Roberto Gualtieri e molti altri, sindaca Raggi compresa, ha ricevuto nel Salone d’Ercole i magistrati e i carabinieri dell’Aquila che hanno partecipato al ritrovamento della porta di Bansky rubata al Bataclan. Poi, tutti o quasi, in cortile per l’esecuzione al pianoforte di un repertorio francese con Debussy e Ravel e italiano con un omaggio a Morricone. C’è l’inno nazionale e poi musica jazz sul terrazzo dove, più che pane, ci sono tartine e champagne.

 

Il primo, che chiunque ha provato a fare più o meno bene durante il lockdown, lo ritroviamo bello e pronto nel dehors del ristorante Mediterraneo alla presentazione della nuova guida Pane & Panettieri d’Italia del Gambero Rosso. Tra i romani, i migliori sono l’antico forno Roscioli, quello di Santi Sebastiano e Valentino e quello di Gabriele Bonci, irriconoscibile dai più nella sua nuova forma smagliante, un maestro che ha attraversato il pane in ogni forma e concetto. Mentre lo gustiamo col burro dei fratelli Brazzale, Superiore non solo nel nome, Daniele Marè, che lavora il pane da quando ne ha 15, riceve il premio speciale Panettiere Emergente. Assaggiamo deliziosi mini hamburger e mini wurstel, allo Smart Drive In allestito dentro la nuvola di Fuksas, location scelta da Laura Delli Colli del Sngi per i Corti d’Argento. Brindisi con le premiate, Valeria Solarino e Claudia Potenza, Michela Andreozzi e Massimiliano Vado, Giovanni Veronesi, Pierluigi Pardo e Lorenza Baroncelli della Triennale. Roma fa da sfondo e vuota è ancora più bella.

Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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