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Cancellare il trucismo

Sicurezza, immigrazione, Europa, prescrizione, coronavirus, porti aperti e tweet chiusi. Cosa vuol dire superare la stagione del salvinismo di governo con i fatti? Una chiacchierata manifesto con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese

17 Febbraio 2020 alle 08:41

Cancellare il trucismo

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese (foto LaPresse)

Non dice mai emergenza, non parla mai di allarme, non usa i numeri per fare propaganda, non ha un account Twitter, non ha un profilo su Facebook, non ha una galleria su Instagram, non ha una Bestia da alimentare, non ha un partito a cui rispondere, non organizza comizi nel ministero, non gioca con la xenofobia, non usa gli sbarchi per conquistare voti, non si traveste da poliziotto, non fa sciacallaggio sui carcerati, disprezza gli estremismi, non infierisce sui suoi...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    17 Febbraio 2020 - 16:27

    A volte non si capiscono le posizioni di alcuni commentatori. Criticano "Il Foglio" sulla campagna contro il trucismo, criticano questo governo in carica, magari giustamente per le liti giornaliere, ma non mi pare che il precedente governo abbia risolto qualche problema. Le priorità infatti per Salvini e compagni erano e sono la sicurezza e l'immigrazione, problemi enfatizzati in tempi di percentuali ridotte d'immigrati e idem la sicurezza, con dati che evidenziano la diminuzione dei reati. Sull'immigrazione ogni tanto vengono annunciati 700 mila pronti per partire dalla Libia, poi si enfatizzano gli arrivi delle Ong, con i porti adesso aperti e ieri chiusi, mentre le barchette arrivavano molto più numerose, in silenzio. Fa poi un certo effetto, anche se noi siamo senza memoria, ricordarsi dell'accoglienza di questi immigrati, quando conveniva alle industrie e imprese interessate. More solito, è tutta questione di convenienza, altro che posizioni politiche coerenti.

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    • Carletto48

      17 Febbraio 2020 - 19:16

      Mi piace molto questa fronda politicamente scorretta nei confronti di un giornale che per molti anni ha rappresentato un porto sicuro nella realtà occidentale. Si vede che qualcosa è cambiato e ci si è appecoronati agli europeisti, concetto molto diverso dai valorosi popoli europei.

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      • Giovanni Attinà

        17 Febbraio 2020 - 20:25

        Rispetto tutte le idee, ma il modo di pensare dei valorosi popoli europei è quello di Salvini e Meloni? Non mi pare proprio. E lo scrivo, senza preconcetti verso un governo di centrodestra e con idee liberali, da moderato convinto.

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    • Chichibio

      17 Febbraio 2020 - 17:15

      Immigrati che convengono alle industrie? Convenivano e convengono ai produttori di pomodori del Salento. Quelli più istruiti alle imprese tedesche, forse. A quelle italiane, molto poco credo. In compenso li vedo in genere chiedere l'elemosina davanti alle chiese ed ai supermercati.

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      • Giovanni Attinà

        17 Febbraio 2020 - 19:32

        Veramente c'è stato il periodo che anche in Lombardia e Veneto arrivavano a frotte e qui mi pare che non ci siano le raccolte di pomodori. Non parliamo poi per quanto riguarda il settore edilizio, molto utilizzati nel Nord. Poi una considerazione: ci siamo dimenticati quando Silvio Berlusconi in pianto accoglieva gli albanesi sulle coste adriatiche?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    17 Febbraio 2020 - 15:50

    Al direttore - Laudata si, Lamorgese tua. Il buon senso era quello di Minniti. Pragmatico e realista. Isolato e lasciato solo contro l'orda dei piegati al PolCor e soddisfatti di far parte dei cosiddetti "buoni". Preghiamo che il Corona non si diffonda nell'Africa sub sahariana. Con la umanitaria Lamorgese e le buone intenzioni dell'accoglienza e dell'integrazione nel giro di qualche mese diventeremo gli appestati e gli isplati d'Europa. Ma che importa il Truce va distrutto. I porti aperti, le Ong benvenute. Amen.

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  • albertoxmura

    17 Febbraio 2020 - 13:13

    Forse sarebbe opportuno che i capi-partito evitassero di fare i ministri, così da non mescolare la ricerca del consenso con l'azione di governo. Ma questo vale in generale e non solo per Salvini. Per il resto credo che le critiche a Salvini siano poco di sostanza e molto di stile e di atteggiamento. E credo che siano riconducibili al fatto che, come segretario della Lega, non può smettere un istante di cercare e mantenere il consenso. La Lamorgese ovviamente non ha questo problema. Ma dal punto di vista della politica messa in atto le differenze sostanziali sono molto poche. La Lamorgese prosegue sulla scia tracciata da Salvini, il quale a sua volta si è mosso su quella tracciata da Minniti. Nel valutare la politica occorre guardare alla sostanza e poco allo stile. Trump può apparire terribile per chi bada solo allo stile o alle "white lies" dei suoi tweet. Eppure ha regalato agli USA, con la sua sapiente politica fiscale e doganale, uno dei periodi più prosperi della loro storia.

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  • Andrew

    Andrew

    17 Febbraio 2020 - 12:52

    Se il Vostro beniamino Renzie riuscisse a chiudere una delle più brutte stagioni della politica italiana, a cui anch’egli ha dato il suo contributo facendo nascere l’attuale Governo, renderebbe un servizio alla collettività. Altrimenti ci penserà la dura realtà dei fatti che si sta sinistramente profilando all’orizzonte, a cominciare da un rallentamento dell’economia globale che, complice il famigerato coronavirus, si fa sempre più probabile. Altro che trucismo!

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