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Non sparate sull’imam

Chi criticò l'abolizione del regio decreto fascista che elencava “le punizioni per i fanciulli” ora se la prende con un cattivo maestro musulmano

2 Ottobre 2019 alle 06:11

Non sparate sull’imam

Foto LaPresse

Seconda soltanto alla paccottiglia sul meteo (dicono i siti che sta per arrivare non l’autunno, ma la “svolta artica”), la paccottiglia sul multiculty e sui danni del multiculty è ancor più indigeribile. Anche perché il meteo almeno varia con le stagioni, invece le smanie del multiculturalismo sono sempre quelle: dire fare baciare lettera testamento, a ben guardare. Poi ci sono quei giorni strani che arrivano tutte insieme, e non si riesce a mandarle né su né giù. Un po’ come il tortellino de-maializzato di Bologna, che poi non era vero ma intanto Salvini ha fatto in tempo a dire che “stanno cancellando la nostra storia” (che se fosse la sua, non sarebbe poi male). Oppure la carte geografiche al posto del crocefisso a scuola, che invece è vera, ma avendola detta El Merendero Fioramonti è noiosamente destituita di ogni interesse (Salvini però è riemerso dal sugo dei tortellini per dire che “il crocefisso non si tocca”, manco fosse roba sua). Poi viene la storia più gustosa, o indigesta. A Padova hanno arrestato un imam del Bangladesh perché nella sua improvvisata madrassa (dove le merendine non ci sono, altro che tassarle) picchiava e umiliava i bambini troppo poco svelti a mandare a memoria le sure del Corano o troppo rumorosi, o distratti. In galera, anzi chiudergli la scuola. Che poi però, quando un annetto fa lo stato italiano, in un raro sussulto di decenza, abolì il regio decreto fascista che elencava “le punizioni per i fanciulli” e le note e le sospensioni, c’era una sacco di gente che strillava: ah, dove andremo a finire, ah, non ci sarà più rispetto e religione. E sono gli stessi stronzi che, adesso, vogliono buttare la chiave dell’imam, il loro maestro ideale.

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Commenti all'articolo

  • giuseppezavaroni

    02 Ottobre 2019 - 08:06

    I nemici del mio nemico (Salvini) sono miei amici. Questa regola spiega, dopo le infinite stupidaggini e meschinità che il foglio e il nostro in particolare hanno scrtto negli ultimi due anni, anche la difesa dell'imam violento. Ma la protesta contro l'eccessivo lassismo educativo e l'idolatria degli infanti che ispirano il moderno legislatore, da molti giustamente sollevata in nome del puro buon senso non c'entra nulla. L'estensore della rubrica avversa al noto falegname ha superato in malafede e pressapochismo Michele Serra e raggiunto Gad Lerner. E' pronto per sostituire la Litizzetto nel programma del fiero patriota Fabio "Schiena dritta" Fazio.

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