Berlusconi von Masoch e il Maurizio Costanzo boom

Maurizio Crippa

La vicenda dell'ex premier che scopre di essere indagato a Firenze dimostra quanto il nostro sistema giudiziario farebbe ridere, non fosse tutto così tragico

Fosse andata in porto come la disegnano i magistrati di Firenze, la storia d’Italia sarebbe andata avanti come niente fosse, tra una strage impunita e un’inchiesta farlocca ma sarebbe cambiata del tutto la storia della televisione. Non nel senso che ci saremmo persi vari decenni di Maurizio Costanzo show, che sarà mai. Ma che si dovrebbe riscrivere per intero il ruolo di Berlusconi e anche mettere in dubbio il suo proverbiale senso dello spettacolo. Secondo la procura di Firenze, che ha riaperto le indagine sulla stagione stragista di mafia del 1993, Berlusconi è infatti indagato anche per il fallito attentato con autobomba a Costanzo del 14 maggio 1993. Autobomba con la quale, con un masochismo che farebbe impallidire persino il famoso Leopold Von, il tycoon di Canale 5 avrebbe fatto fuori la sua gallina dalle uova d’oro, la sua assicurazione sulla vita in seconda serata, il fuoriclasse dell’audience. Strano che i distopici pm di Firenze non abbiano ipotizzato anche un tentativo del padrone del Milan di far fuori Marco van Basten. Siamo un paese giudiziario che farebbe ridere, non fosse tutto tragico. O tragicomico. Perché la parte più assurda della storia è il modo in cui Berlusconi ha saputo di essere indagato per aver tentato di ammazzare il Maurizio Costanzo show. Doveva presentarsi a Palermo per il talk-show detto processo Trattativa, e i suoi avvocati hanno chiesto a Firenze per sapere se non fosse indagato, lì, per qualcosa di collegato: perché il Cav. ci teneva a sapere se avrebbe dovuto presentarsi in veste di testimone, oppure di indagato. Buona camicia di forza a tutti.

  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"