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Giornalisti su Instagram

È nata lunedì scorso e ha già oltre ottantamila followers Will, la creatura voluta da due ragazzi con profili molto differenti: Imen Boulahrajane e Alessandro Tommasi

26 Gennaio 2020 alle 06:00

Giornalisti su Instagram

Imen boulahrajane, co-fondatrice di Will

Si chiama Will, è solo su Instagram ed è l’ultima novità nel giornalismo patrio. È nata lunedì scorso e ha già oltre ottantamila followers la creatura voluta da due ragazzi con profili molto differenti. Lei, editor in chief, è Imen Boulahrajane, venticinque anni, nota soprattutto per il suo nome social, Imen Jane, con cui irraggia ogni giorno pillole di economia ai duecentomila followers su Instagram. È l’economista che piace ai millennial anzi alla generazione z, insomma quella di Greta e delle sardine. Lui è Alessandro Tommasi, 34, già a capo delle relazioni istituzionali di Airbnb, che fa il ceo. La sede è a Milano, presso il Talent Garden, il centro di coworking fondato da Davide Dattoli (che è uno degli imprenditori digitali dietro questo progetto innovativo).

 

L’idea è quella “di raccontare il cambiamento in atto. Il cambiamento nell’economia, nella politica, ma anche il cambiamento dei valori e quello climatico, in un modo che non fosse polarizzato come accade spesso sui media tradizionali. Distaccandoci dal rumore di fondo”, raccontano i due “founder” al Foglio. Idea che girava in testa ai due fondatori da un po'. Will, questo il nome, “nasce dall’idea di futuro, di volontà, di libero arbitrio”, e nei primi “servizi” di questa strana piattaforma andata online solo lunedì, ci sono post che parlano dell’impeachment di Trump, ci sono video sui fake burgers, meme sulle emoji più usate su Tinder, e sulla disoccupazione e la possibilità di aprirsi una partita Iva. “Per ora abbiamo dieci persone che lavorano con noi”, spiega Tommasi. “Ma contiamo entro l’anno di raddoppiarle”. Età media intorno ai venticinque anni, tra questi dieci ci sono “autori, grafici, data analyst, operatori video”, dice Imen, secondo cui il modello imprenditoriale di Will è quello del branded content, cioè non mere pubblicità ma “storie realizzate in collaborazione con aziende”, un po' sul modello di Freeda (altra realtà milanese recente e di successo). “Il piano editoriale varia di settimana in settimana, ci sono contenuti freddi che pianifichiamo in anticipo e poi ci sono quelli caldi”, dice ancora Imen; “questa settimana per esempio c’è Davos, domenica ci sono le elezioni”. Per adesso l’idea è di rimanere solo su Instagram, ma in futuro pensano di sviluppare contenuti anche per altre piattaforme come i podcast.

Michele Masneri

Michele Masneri è bresciano e vive prevalentemente sull’alta velocità tra Roma e Milano. Scrive schizofrenicamente di cultura, società e architettura. Come molti italiani ha scritto un romanzo, si intitola "Addio, monti", non c'entra con l'ex premier, ed è edito da minimum fax. Usciranno presto in volume i suoi reportage dalla Silicon Valley, dove è stato inviato per questo giornale.

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