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Il balcone del popolo

L’intervista a Luigi Di Maio, il nuovo format italiano. Lo script: Di Maio parla, noi ascoltiamo, il pubblico in studio applaude. Così la “manovra del popolo” è portata in trionfo nei talk-show

8 Ottobre 2018 alle 09:34

Il balcone del popolo

Luigi Di Maio ospite a "Non è l'Arena" di Massimo Giletti (foto Imagoeconomica)

Non è vero che non sappiamo più scrivere programmi televisivi e che li importiamo solo dall’estero. Per esempio, l’intervista a Di Maio è un format interamente italiano, filogovernativo, scritto, montato e approvato da Rocco Casalino, capo progetto della squadra autori. E’ la “televisione del popolo”. Costa poco, porta gli ultimi ascolti rimasti, tutti la vogliono, tutti la copiano. Lo script è semplice: Di Maio parla, noi ascoltiamo, il pubblico applaude. Un canovaccio pressoché identico in ogni puntata che lascia al...

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  • stearm

    08 Ottobre 2018 - 16:04

    Lo scrissi già. Delle persone che passano le domeniche pomeriggio in uno studio televisivo non sono "il popolo", sono una massa di sfigati. E tra l'altro non ci passano solo la domenica, ma sono sempre gli stessi, li trovi anche il martedì o il mercoledì. Tra l'altro vengono pagati sui 20-30 euro a comparsa, in pratica, è il loro lavoro. Se si può chiamare lavoro.

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  • matteofrat

    08 Ottobre 2018 - 16:04

    Articolo sublime, complimenti. La deriva sudamericana dell'Italia è ormai nei fatti ed anche i media si stanno adeguando.

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  • carlo.trinchi

    08 Ottobre 2018 - 15:03

    È mai possibile che nel PD e in FI non vi sia un leader che raccolga i cocci di questo paese e faccia tornare il senno?

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    • gheron

      08 Ottobre 2018 - 19:07

      Ce ne vogliono di lanterne!..E il senno?... Il fatto è che da quelle parti, nei decenni passati, si è pensato esclusivamente a fare il proprio porco comodo e a piantare i paletti giusti per il consolidamento dei privilegi che andavano acquisendo. NON E' UNA OPINIONE. L'atto notarile che lo attesta: 2300 miliardi di € del debito pubblico. Questi, adesso, vogliono solo dimostrare di essere più "bravi".

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  • luigi.desa

    08 Ottobre 2018 - 13:01

    Ei media tonteri? In particolare La7 iniziò la beatificazione di salvini almeno 5 anni fa ,ora è il turno di DiMaio ed io insitso ogni popolo ha i governanti che si merita .I critici more solito sono vox clamans in deserto .Non sono gli editoriali che culturizzano il popolo ma i pefferai di Hammelin. E le caciarate di Giletti grande fustigatore dei costume ( ed altri ipocriti troppi ) doveci portano?

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