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"Boeri può candidarsi se vuole fare politica". L'allergia del governo ai tecnici

Il vicepremier Salvini rifiuta i calcoli del presidente dell'Inps, che stamattina in audizione ha lanciato l'allarme sulla riforma delle pensioni. Penalizzati giovani e donne mentre aumenta il debito pensionistico 

11 Ottobre 2018 alle 14:57

"Boeri può candidarsi se vuole fare politica", dice Salvini

Foto LaPresse

Ormai è un copione collaudato. Da una parte chi critica le politiche del governo. Dall'altra Matteo Salvini e Luigi Di Maio che, a turno, replicano al diretto interessato (persona fisica o istituzione poco importa): “Se vuole si candidi alle elezioni”. L'ultimo della lista dei possibili candidati alla prossima campagna elettorale è il presidente dell'Inps, Tito Boeri (in realtà il numero uno dell'Istituto, ultimamente, entra ed esce dall'elenco con una certa costanza). Stamattina, nel corso di un'audizione informale presso la commissione Lavoro della Camera sulle proposte di legge che mirano a “favorire l'equità del sistema previdenziale” Boeri ha denunciato i possibili danni che la manovra gialloverde provocherà all'intero sistema. Con la riforma delle pensioni così formulata, a rimetterci saranno principalmente giovani, donne e debito pensionistico. 

    

LEGGI LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL'INPS

 

 

L'effetto combinato della quota 100 insieme all'abolizione del ricalcolo dell'aspettativa di vita per la pensione anticipata porterebbe, secondo il presidente dell'Inps, a un incremento di circa 100 miliardi del debito pensionistico. Debito che sarebbe scaricato sulle spalle delle future generazioni, precisa Boeri. Tra il pensionamento dei "baby boomers" e il contestuale incoraggiamento del governo a pensionare più di 400 mila persone, il numero dei contribuenti tenderà per forza ad assottigliarsi. "Anche nel caso in cui ci fosse davvero, come auspicato dal governo, una sostituzione uno a uno tra chi esce e chi entra nel mercato del lavoro", la riforma proposta dal governo "fa aumentare la spesa pensionistica mentre riduce in modo consistente i contributi previdenziali". 

Per questo, sui giovani, il presidente non nasconde l'allarme: "Oggi si è parlato di privilegi – ha detto Boeri – Non vorremmo che un domani qualcuno dovesse considerare il fatto stesso di percepire una pensione come un privilegio". 

  

Boeri ha spiegato che a rimetterci, con questo nuovo sistema, saranno anche le donne, penalizzate da requisiti contributivi elevati, carriere più discontinue e trattamenti pensionistici fino a qui ridotti rispetto agli uomini, per via di meccanismi come l'Opzione donna. Al contrario, ne saranno avvantaggiati soprattutto gli uomini con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico. "Se lo spirito che anima le proposte qui presentate è quello di correggere per quanto possibile le iniquità più stridenti ereditate da chi in passato ha costruito il consenso concedendo privilegi a categorie di elettori, questo stesso principio deve essere applicato anche in avanti, pensando alle generazioni future", ha avvertito il presidente dell'Inps. 

  

In risposta alle valutazioni tecniche dell'istituto che gestisce le pensioni degli italiani, è arrivata puntuale la risposta del vicepremier Salvini. "Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell'Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni". 

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    11 Ottobre 2018 - 21:09

    Non c'è soltanto l'idiosincrasia e l'ostilità nei confronti della competenza. Ciò che emerge è una visione per cui l'economia, le imprese, la magistratura, la scuola, la ricerca, persino la sanità devono essere tutte assoggettate alla politica (di governo), unica depositaria del potere e, soprattutto, della verità. È una concezione da stato etico che dimostra come l'attuale governo non mostri soltanto pulsioni, ma una vera vocazione autoritaria.

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  • carlo.trinchi

    11 Ottobre 2018 - 19:07

    Caro dottor Boeri altro errore. Lei deve lasciarli fare e poi vedere quello che ne uscirà. Questo non perché non si debba intervenire quando gli errori sono da matita blue ma perché così non si da l’alibi per dire poi che loro volevano ma non glielo hanmo permesso i poteri forti, la troika, l’Europa, la Germania e via cantando. Il punto non è gli altri il punto sono loro e le bugie che hanno detto agli elettori. Questo non discolpa gli altri, basti vedere Renzi e settant’anni di storia italica. Certo è, ed è inconteovertibile, che i politici sono dei mentori per prendere voti da noi che vogliamo sentirci dire quello che ci piace altrimenti non li votiamo. Così è e sempre sarà. Loro, i politici pensano che lo stato nel suo insieme sia un qualcosa ai loro ordini perché cosi dicono i voti ma lo stato è altro è una istituzione che deve anche controllare i politici incapaci e pasticcioni. Quello che dicono i Salvini e i Di Maio lo diceva Berlusconi & C. e la fine che abbiamo fatto la vedimo

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  • La-Fenice

    La-Fenice

    11 Ottobre 2018 - 17:05

    Caro Sig. Giovanni, se governare un paese fosse questione di competenza tecnica, allora a cosa servirebbe la democrazia, la possibilità per ogni persona di essere eletta, di essere parte della Sovranità popolare? Dovremmo dire che possono essere nostri governanti solo accademici, magistrati, professori, plurilaureati, e via di seguito. Credo, invece, che la politica sia visione sul futuro e sintesi. Potrei conoscere a memoria "I Promessi Sposi", ma essere incapace di farne una sintesi. Ed è quello, penso, che fanno i tecnici: sono specialisti di una parte, di un pezzo, ma alla guida politica dei popoli serve una sintesi politica, appunto. Quanti politici stimatissimi nel nostro passato avevano una scarsa preparazione tecnica, accademica, economica, eppure sono stati capaci di guardare oltre, verso le più alte aspirazioni di un popolo. Un bravo politico deve saper ascoltare i tecnici, ma non esserne schiavo.

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    • Chichibio

      11 Ottobre 2018 - 19:07

      Visione sul futuro? Già. Proprio quella del signor Salvini. A cui suggerisco un'altra prossima battuta: "Se avanzo seguitemi, ..." con quel che segue.

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    • Skybolt

      11 Ottobre 2018 - 18:06

      Piano, caro La Fenice, solo quelli col bollino....

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  • Giovanni

    11 Ottobre 2018 - 15:03

    Un incompetente come Salvini invita un competente come Boeri a dimettersi? Ma in quale Italia stiamo vivendo!

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    • Skybolt

      11 Ottobre 2018 - 18:06

      E Renzi che lo ha nominato, cosa era? Sig. Giovanni, non faccia finta di non capire. Boeri aveva brigato per fare il ministro del welfare, non gli è riuscito ed è stato dirottato, ma non ha mai smesso di atteggiarsi. Ricordo di articoli su questo (questo?) giornale che si chiedeva se Boeri fosse il presidente dell'inps o un ministro ombra...

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    • Mario 1

      11 Ottobre 2018 - 18:06

      Giovanni ognuno deve stare nel proprio orticello.

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