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La scissione più importante è quella tra Renzi e il partito dei sindaci

"La mia città è il mio partito". Gli esponenti locali delusi dall'ex premier dicono no a un nuovo soggetto politico. Parlano Palazzi, Gori e Falcomatà 

8 Dicembre 2018 alle 12:51

La scissione più importante è quella tra Renzi e il partito dei sindaci

Matteo Renzi, Dario Nardella e Marco Minniti alla presentazione del libro di quest'ultimo (Foto LaPresse)

Roma. I sindaci sono sempre stati l’architrave del renzismo, fin da quando Matteo Renzi nel 2010 aveva deciso di lanciare l’assalto al cielo nell’unico modo possibile per chi vuole arrivare a Roma non essendone figlio: attraverso il mitologico territorio. A distanza di anni dalla prima Leopolda, i rapporti fra i sindaci e quello che è stato uno di loro non sono più così buoni. Anzi. Quindi, anche se non si sa che cosa farà Renzi – un partito tutto suo...

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Dicembre 2018 - 19:07

    Bentornata Italia dei Comuni. Bene, poi rifaremo ex novo il cammino verso le Signorie, i Principati e i Ducati e verso un nuova Unità. In sei secoli ce la sbrighiamo. Battute a parte, intrattenersi, discutere, analizzare cosa sia, cosa diverrà il Pd è come scegliere quali numeri scegliere per imbroccare una cinquina al Lotto. Da 1 a 90, vanno tutti bene. Basta escludere dalla cinquina il 92, il 95.

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