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50 sfumature di Renzi

Nuovo partito o no? Quanto pesa sul futuro del Partito democratico lo smarrimento delle truppe renziane

7 Dicembre 2018 alle 06:00

50 sfumature di Renzi

Marco Minniti, Matteo Renzi e Dario Nardella alla presentazione del libro dell'ex ministro dell'Interno (Foto LaPresse)

Roma. Per la prima volta da quando esiste il Pd e da quando Matteo Renzi è Matteo Renzi, i renziani (e le loro cinquanta sfumature) sbandano seriamente. Per la prima volta sono arrabbiati, specie quelli che sostenevano la candidatura di Marco Minniti alle primarie e ci hanno investito tempo ed energie. Il più “amareggiato” è Lorenzo Guerini, che insieme a Luca Lotti ha cercato per settimane di dissipare le indecisioni di Minniti e di aggirare le ambiguità di Renzi sul...

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  • leless1960

    07 Dicembre 2018 - 12:12

    Leggo sotto che Renzi dovrebbe fondare un suo partito perché è l'unico a innovare e ad avere una visione moderna. Sarà anche vero, personalmente sono d'accordo, ma "personalmente" non si va da nessuna parte. Un grande politico non è solo uno che ha idee nuove e forti, è soprattutto uno che ha la capacità di manovrare alla luce del sole per aggregare consensi. Visto da fuori, con un occhio diciamo "da storico", il tutto assomiglia tremendamente allo stallo politico ai tempi di Giolitti. Traetene le conclusioni voi.

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  • stearm

    07 Dicembre 2018 - 10:10

    La campagna d'odio contro Renzi e alcuni dei suoi, tra tutti la Boschi, purtroppo è stata di una violenza inaudita e ha purtroppo fatto presa sul 'popolo'. Umanamente fossi in Renzi o nella Boschi getterei la spugna, anzi io da loro elettore ho già gettato la spugna, nel senso che l'odio a me spaventa. Quello che però non capisco è come faccia Renzi a voler restare nel PD, in base a quale ragionamento. O lascia la politica o prova a creare un nuovo contenitore che cerca di raccogliere quel 10% di elettorato, che, come me, considera Renzi l'unico vero politico italiano decente degli ultimi trent'anni. Di questi tempi un 10% è grasso che cola. Anche perchè quel 90% che prova odio nei confronti di Renzi per quanto mi riguarda si pone al di fuori del recinto democratico, perchè il rispetto delle posizioni politiche dei propri avversari ne è precondizione . Quel 90% sarebbe disposto anche a votare un dittatore, qualora ci fosse. L'odio è un sentimento atroce e invincibile.

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  • eleonid

    07 Dicembre 2018 - 09:09

    Il problema del PD ,non è Renzi , ma la defizione della sua missione. Renzi ha provato ad indicare una nuova missione ,ma dai risultati elettorali si è verificato che i vecchi comunisti non approvano la sua svolta riformista . Quindi , a mio avviso, fa bene Renzi a proseguire sulla sua strada con la costruzione di un nuovo partito. Chi si intende di politica e nutre una forte convinzione delle proprie idee, ( si veda la Lega di Salvini e il M5s) non deve arrendersi per una sconfitta. A mio avviso l'attuale PD o quello che sarà , rifiuta ormai pregiudizialmente Renzi sulla base delle scorse elezioni. Il sodalizio Lega e M5s non si scalzera' con la tecnica del cavallo di Troia, ma dovrà essere aggredito frontalmente e questo richiederà determinazione e pazienza. Si può pensare anche a delle scorciatoie da prima e seconda repubblica, ma non dimentichiamo che il nuovo che avanza è preparato a fronteggiare queste tecniche politiche vecchie e certamente non si faranno mettere nel sacc

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