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Le stagioni del populismo

Appartarsi, evocare Spartaco, confidare nelle lezioni del passato. Breviario di resistenza al grilloleghismo

2 Settembre 2018 alle 06:18

Le stagioni del populismo

“Ah, se gli schiavi si contassero”, gridava Spartaco mentre i centurioni di Roma lo inseguivano per impiccarlo. E non aveva tutti i torti: gli eretici, anche nei tempi più bui, sono sempre tanti (nell

Loro se ne stanno lì a svolazzare tra Camera e Senato, a pavoneggiarsi nei telegiornali e nei talk-show, a presidiare Palazzo Chigi e gli altri palazzi del potere, a governare e a litigare, ad affermare e a smentire, a dire tutto e il contrario di tutto; e noi qui a chiederci: che fare?    Loro stanno lì con i pennacchi e la sicumera di chi ha vinto le elezioni e perciò stesso crede di avere la licenza di sfidare l’Europa...

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Commenti all'articolo

  • aldo.vanini

    04 Settembre 2018 - 16:04

    Mi sentirei più tranquillo, sull'estinzione naturale di questa ennesima incarnazione di becero qualunquismo, s e non fossimo nell'epoca in cui, da un telefonino, ogni malmostoso qualunque ottiene un palchetto dal quale dar voce al proprio rancore disinformato, senza limiti e senza mediazioni... Temo che rispetto agli esempi riportati questa sia l'inquietante differenza...

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  • carlo.trinchi

    02 Settembre 2018 - 22:10

    Spartaco non ha gridato era solo un disperato in libera uscita.

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