No, la vera emergenza non sono i migranti

La credibilità dell’Italia è messa a rischio non dalla gestione delle frontiere, ma dalla perdita di affidabilità del paese. Lavoro, spread, investimenti. Il cigno nero non è il piano B: è il piano A. Il dramma che Salvini e Di Maio non vogliono vedere

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

12 Luglio 2018 alle 06:24

No, la vera emergenza non sono i migranti

Paolo Savona e Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Lercio è un meraviglioso sito internet che fa satira e pubblica ogni giorno dozzine di notizie false, assurde e da ridere. Tra le splendide fake news inventate ieri, accanto a un “Rolling Stone. Tra i firmatari dell’appello anti-Salvini risulta anche Salvini” e a un “Rimini, la Isoardi va troppo al largo col pedalò e Salvini le nega i soccorsi”, Lercio ha pubblicato una notizia spassosa che pur essendo chiaramente falsa ci offre una verità inconfessabile sull’Italia. “Governo Conte, primi risultati:...

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  • Chichibio

    12 Luglio 2018 - 19:07

    Tutto vero, tutto condivisibile. Ma resta la questione dei 600.000 (o più?) indesiderati che sono qui e finiranno nella quota più pericolosa e ribellistica, stile banlieues francesi.

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  • giesse

    12 Luglio 2018 - 16:04

    E Perché adesso sta domanda sul vero dramma dell'Italia? Si poteva fare già l'anno scorso, 5 anni fa, 10 anni fa...30 anni fa. E perché la questione migranti non è una emergenza? non si può guardarla solo dal lato costi/benefici o dal lato umanitario. in realtà è una emergenza seria, è seria perché ci fa paura Non si integrano , anche per causa nostra è vero, hanno una cultura che spesso si scontra con la nostra. Isolati poi formano banlieues come oltralpe insegna….e non lo vogliamo. e dovremmo dare addosso al ministro perché l'ha capita?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Luglio 2018 - 14:02

    Nessuno affronta, in questo clima schizofrenico e del carpe diem, il vero problema: la gestione del "pregresso". Cioè della presenza fisica sul territorio di trecentomila persone già arrivate. Il baco sociale, sicurezza e lavoro è lì. Ovvio che rimpatriarli tutti sia proposta cretina, demagogica, non è la prima che sentiamo. Anche se non sbarcasse più nessuno, ammettendo l'impossibile, se non s'affronta, non a colpi di morale e magliette rosse e dalli all’untore, ma con un piano razionale, senza pretendere il tutto e subito, il nodo del pregresso, non se ne esce. Chiunque sia a Palazzo Chigi. Chiosa: gestire con efficacia il pregresso, politicamente non paga. Già. Il rifugiarsi nello scontro, verbalmente feroce, fine a se stesso, senza alternative credibili, appare come l'unico modo per passare le giornate. Auguri, Italia.

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  • lorenzolodigiani

    12 Luglio 2018 - 14:02

    Per non evidenziare il problema della credibilità in calo del nostro paese ( lo spread ne e’ un indice incontestabile) si ricorre a diversivi quali il cigno nero, la necessita’ di allungare tempi della prescrizione, l’emergenza migranti esasperata ed ora, sollecitata da Forza Italia, partito di pseudo opposizione, un’emergenza legittima difesa. Caro Cerasa, lei ha estrapolato fra i nomi dei ministri in carica quelli di Tria e Moavero, ponendoli nella lista dei buoni ed, in un certo senso, cio’ e’ condivisibile. Mi chiedo anche, pero’, come persone serie e competenti possano convivere in una compagine a dir poco imbarazzante. .

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