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Sui migranti Salvini fa i conti con la realtà: porto di Trapani aperto e indagini alla procura

Nessuna sorpresa: Toninelli smentisce il ministro dell'Interno e concede alla nave della Guardia costiera l'attracco in Sicilia. E sul presunto ammutinamento a bordo del Vos Thalassa indaga lo Sco

12 Luglio 2018 alle 10:50

Sui migranti Salvini fa i conti con la realtà: porto di Trapani aperto e indagini alla procura

Foto LaPresse

Al termine di una giornata scandita da proclami, Matteo Salvini oggi si ritrova a fare i conti con la realtà. La prima lezione per il ministro dell'Interno è che porti italiani non possono essere chiusi anche alle navi delle forze armate. Il boccone amaro da digerire, invece, è che le indagini su eventuali crimini commessi dai migranti a bordo dell'incrociatore Vos Thalassa saranno condotte dalla procura di Trapani, e nessun migrante sarà arrestato a bordo.

  

Così, la nave della Guardia costiera Diciotti con a bordo i 67 migranti salvati dal rimorchiatore privato Vos Thalassa lunedì scorso è attesa nelle prossime ore al molo Ronciglio di Trapani. Senza particolari sorprese, il governo italiano alla fine ha dovuto concedere l'approdo con una decisione presa direttamente dal dicastero competente, quello guidato dal ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. L'ipotesi di tenere i porti chiusi anche alle navi della Guardia costiera italiana era difficilmente percorribile e lo stesso Luigi Di Maio aveva smentito il ministro dell'Interno: "E' impensabile non fare attraccare una nave italiana in un porto italiano", ha dichiarato il ministro grillino.

 

Nel frattempo, anche i sospetti sollevati da Salvini su un ipotetico ammutinamento di due migranti a bordo del rimorchiatore (un gambiano e un sudanese) saranno appurati dalla procura di Trapani, come previsto dalla legge italiana. Salvini aveva posto come condizione all'attracco sulle coste italiane l'arresto immediato dei due migranti che avrebbero commesso violenze nei confronti dell'equipaggio del rimorchiatore. In realtà, i primi interrogatori compiuti a bordo di Vos Thalassa dagli agenti del servizio centrale operativo della polizia – che hanno costretto la nave Diciotti a restare per ore alla fonda al largo di Marsala – non hanno portato a nessuna accusa tale da imporre l'arresto immediato al momento dello sbarco. Una volta attraccata la nave della Guardia costiera e concluse le operazioni di sbarco e identificazione dei migranti, la competenza delle indagini passerà alla procura di Trapani.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    12 Luglio 2018 - 12:12

    non ci sono nel mediterraneo le romantiche guerre tra galeoni,ma può accadere che ci siano atti di pirateria. Ocho regà ,se dei naufraghi salvati da una nave tentano di impadronirsi della timoneria e tolgono il comando al capitano è pura e semplice pirateria.

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