La giusta Resistenza alla divergenza

Un pezzo notevole d’establishment fa muro contro l’uscita dall’euro

11 Luglio 2018 alle 06:02

La giusta Resistenza alla divergenza

Paolo Savona. Foto LaPresse

“Mi dicono: vuoi uscire dall’euro? Potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a decidere. La mia posizione è di essere pronti a ogni evenienza, non alla normalità ma al cigno nero”. Da Paolo Savona, che doveva essere il ministro dell’Economia e venne bloccato dal no di Sergio Mattarella per sospetti di anti europeismo, sono venute ieri parole un po’ ambigue, che magari vanno in direzione dell’Europa, ma che non hanno influito sullo spread come sarebbe accaduto se anziché agli...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    11 Luglio 2018 - 11:11

    Quindi se la Brexit muore "inguaiando il Regno Unito" significa che la Brexit era giusta. Boris Johnson in realtà vorrebbe una Brexit senza nessun accordo con l'UE. Per l'Italia eventualmente si tratterebbe di altra cosa, uscita dall'euro e non dalla UE. E se nei trattati questa eventualità non è prevista, ciò dimostra di che infimo livello sono tali trattati. Perfino su Handesblatt si ragiona non solo di uscita dall'euro senza uscita dalla UE, ma addirittura di uscita temporanea dall'euro. Dobbiamo sempre essere più realisti del re?

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  • albertoxmura

    11 Luglio 2018 - 10:10

    Se in Germania un economista elaborasse un piano B per l'uscita dall'euro (non escludo che ciò accada per davvero) la cosa passerebbe del tutto inosservata. Si tratta invero di null'altro che di genere di analisi accademica "what-if" che, ne sono sicuro, è praticata sia dalle banche centrali sia dalla BCE. Il punto è che in Germania una tale analisi sarebbe percepita come un'analisi controfattuale, ritenendo tutti che una crisi del debito tedesco che forzi l'uscita della Germania dall'euro sia remota. In Italia, invece, una tale analisi fa addirittura scandalo. Perché? Perché lo spread è a 250 punti e la valutazione delle agezie di rating dei titoli è a un passo dal livello spazzatura. Chi spaventa i mercati non è dunque Savona, bensì coloro i quali dicono che la frase "piano B" non andrebbe mai proferita, perché sarebbe come parlare di corda nella casa di un condannato all'impiccagione. La reazione italiana all'idea del piano B ravviva nella mente il rischio che incombe sull'Italia.

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