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L’amico americano

Euro o non euro. Mentre appare lo spettro del cigno nero, il gran capo di JP Morgan scommette sull’Italia: “Ci siamo da cent’anni e ci resteremo”

16 Luglio 2018 alle 09:30

L’amico americano

Lo stesso giorno in cui il Sole pubblica l’intervista a Jamie Dimon, il ministro Savona avvertiva che bisogna essere pronti a tutto, anche a “resistere al cigno nero” (foto pixabay.com)

Questa è una storia di cigni (neri naturalmente) e di banchieri, di ministri e (ahinoi) di economisti. Ma soprattutto di una grande scommessa sull’Italia. “Ci siamo da cento anni e ci resteremo per altri cento”: il messaggio lanciato sul Sole 24 Ore da Jamie Dimon, il gran capo di JP Morgan, il banchiere più potente d’America e del mondo, è forte, anche per questo eccita ancora una volta i cultori del complotto pluto-massonico (e mettiamoci anche quello giudaico perché se...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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