Io, Salvini, il Cav. e Renzi. Il gran manifesto anti populista di Maroni

“Sono leninista ma la Lega mi ha trattato con metodi staliniani. La mia vita nuova nasce anche da incompatibilità con Salvini. Il futuro? Io tra i giovani, il paese torna al 1994. Il Jobs Act? Meno propaganda, pensiamo a Biagi”. Intervista a Roberto Maroni

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

Io, Salvini, il Cav. e Renzi. Il gran manifesto anti populista di Maroni
"Sorrido, ma certo che sono dispiaciuto”. Roberto Maroni è da poco tornato a Milano, ha appena ricevuto la notizia della conferma della candidatura di Attilio Fontana alla regione Lombardia, ha letto un po’ di agenzie, ha sfogliato qualche giornale, ha curiosato tra i retroscena e alla fine della mattinata, senza polemiche ma senza sottrarsi alle domande, decide di mettere in fila un po’ di ragionamenti e di parlarne con il Foglio. “Sorrido, ma certo che sono dispiaciuto”. Dispiaciuto di cosa?...

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Commenti all'articolo

  • Beresina

    Beresina

    11 Gennaio 2018 - 12:12

    Maroni si atteggia a pe rsona saggia e autorevole, no "popilista" e questo piace evidentemente al mainstream dominate. Ma, a parte il fatto che parlare di leninismo come modello da seguire mi fa accpponare la pelle, come conciiia Maroni (e chi sembra ammirarlo) questa posa da saggio con la difesa della Lega dei tempi in cui inseguiva una fantomatica Padania e voleva in sostanza smembrare l'Italia? E cosa significa poi criticare la strategia in materia di EMA attribuendo la sconfitta al fatto che l'Olanda ha mobilitato ministri di più alto livello? E' forse il ministro olandese che ha truccato l'esito del sorteggio con la sua presenza?

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