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La superstizione di pensare che Lenin buono e Stalin cattivo

Appunti sull'intervista di Roberto Maroni 

12 Gennaio 2018 alle 06:00

La superstizione di pensare che Lenin buono e Stalin cattivo

Nell’intervista a Claudio Cerasa Roberto Maroni, il governatore uscente e non più rientrante della Regione Lombardia, dà dello stalinista a Matteo Salvini riservando per sé la definizione di “leninista”. Ecco, un vero moderato – uno dei protagonisti del centrodestra – certe cose dovrebbe saperle: è solo una superstizione quella di pensare Lenin buono e Stalin cattivo. Dovrebbe appunto sapere quello che per la Chiesa Ortodossa è ormai assodato: Lenin è satanico; Stalin, al contrario, un patriota.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    12 Gennaio 2018 - 10:10

    Veramente anche Stalin era satanico. E dire che i leghisti sarebbero "moderati" solo perché alternativi ai cosiddetti "progressisti" è un'ingenuità. I leghisti sono stati a lungo altrettanto ideologici dei partiti di sinistra. Molti ex elettori comunisti votavano Lega già negli anni Novanta. Poi col tempo la Lega è diventata il rifugio di molta gente di destra che non si sentiva più rappresentata.

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  • Giovanni

    12 Gennaio 2018 - 08:08

    Lenin era un ideologo, quindi anche un agit-prop, anche un santo con parecchi peccatucci, quindi tormentato. Verso la fine della sua vita pare abbia avuto forti dubbi su ciò che aveva scatenato, "...e se avessimo sbagliato tutto...povera gente" pare abbia mormorato ad un suo amico. Stalin era sicuramente un patriota, senza dubbi , senza sfumature, inflessibile ed efficace. Sono convinto che grazie a lui i soldati russi batterono i tedeschi e li travolsero. Poi uscì fuori di senno e fece così tanto male al popolo russo da diventare una specie di babau.

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    • vfiore

      12 Gennaio 2018 - 16:04

      "Poi uscì di senno" ? Secondo lei i piani quinquennali e il '37 (per parlare solo dell'interno) vengono prima della guerra ? Stalin era un satrapo paranoico. Basta leggere Koestler e Solzhenitsyn.

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