Il valore aggiunto del Cav. incandidabile

Solo Berlusconi può ammettere di andare alle elezioni nella condizione naturale imposta dal proporzionale: senza candidato premier. Il caso Maroni ma non solo. Perché ogni petalo di governo del Cav. è un dolce schiaffo rivolto all’amico Salvini

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

Il valore aggiunto del Cav. incandidabile

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

In una campagna elettorale semplicemente incredibile – dove l’unica coalizione politica in grado di vincere le elezioni ieri è stata a un passo dal collasso a causa della improvvisa non candidatura di Roberto Maroni e il conseguente disorientamento di Matteo Salvini – esiste un formidabile paradosso che riguarda una figura della quale si parla molto ma la cui consistenza reale è simile a quella dei protagonisti delle favole. La figura in questione è quella del candidato premier e il dato...

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  • p.ascari

    10 Gennaio 2018 - 15:03

    Programma degli antipopulisti: via la legge Forbero, via i vaccini, via il jobs act, il più presto possibile fuori dall'Europa, reddito di cittadinanza a mille euro. Molto bene. Attendiamo con ansia di sapere q

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    • p.ascari

      10 Gennaio 2018 - 16:04

      Errata corrige Quindi i sintesi: programma degli antipopulisti: via la legge Fornero, via i vaccini, via il jobs act, il più presto possibile fuori dall'Europa, reddito di dignità (non di cittadinanza eh, sennò si copiano gli altri. lo chiamiamo di dignità) a mille euro. Molto bene. Attendiamo con ansia di sapere quale sia quello dei populisti.

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      • gheron

        10 Gennaio 2018 - 18:06

        Quel Matteo deve ancora riprendersi dal cazzottone del 4 dicembre 2016 e barcolla sul quadrato cianciando di qualche mancia elettorale.L'accozzaglia di sinistra, centro e destra invece dilaga con le scempiaggini di sempre. Ma dove trova valore aggiunto il Direttore egregio?

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    10 Gennaio 2018 - 14:02

    Salvini è il problema. Qui al nord tutto il mondo produttivo sarebbe per la lega senza più tante distinzioni fra destra e sinistra perché qui la religione è fare e fare bene, per star bene. Ma quando vedi o peggio senti Salvini, ti fa cascare i braccia.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    10 Gennaio 2018 - 13:01

    Eh sì, ma Salvini non vuole pagare l'I.V.A. Umanamente è comprensibile: ha aggiunto il 10% al piccolo 4/5% che era rimasto. Naturale, logico la ritenga roba sua. All'umanamente comprensibile dovrebbe accoppiare il politicamente efficace e, comprensibile. Ma non è Mazarino né Talleyrand. Dobbiamo augurarci che il legittimo attaccamento alla sua "roba", rimanga a livello di propaganda da campagna elettorale e non sfoci in rabbia autodistruttiva. Ci guadagnerebbero i 5S.

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  • pietro.parodi2

    10 Gennaio 2018 - 12:12

    L'ultima di poco fa. "Salvini: vaccini, via l’obbligo se vince Lega" Vediamo se, ALMENO questa volta, Silvio ha il replicare in modo serio, visto che pochi mesi fa lui e FI si erano espressi a favore del decreto Lorenzin. Se solo l'ALTRO Matteo la smettesse di dire assurdità sul tipo del canone RAI, e promettesse di manetnere il Jobs Act e la Fornero - ambedue leggi NECESSARIE - avrebbe a disposizione PRATERIE di possibili votanti del CD che queste scempiaggini provocatore della Lega non le sopportano proprio.

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