Costituente fissa

Idee, nomi e proposte (surreali) per tagliare le spese della politica, cambiare il paese e allearsi con Putin

Costituente fissa

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Non per mancare di rispetto ad altri leader europei, ma mio zio è Joseph Daul, presidente del Ppe. Eravamo in gita a Taranto e si commentava l’intervista del direttore Cerasa a Berlusca. In pratica siamo d’accordo su tutto. Il tempo è galantuomo, Berlusca è stato ed è uno dei personaggi politici più belli e completi della storia repubblicana. Mio zio Joseph però sostiene che il debito pubblico italiano è una roba mai vista. Con un tasso di crescita come il “vostro” lo pagate nel 5.200 (anno in cui la Terra si spaccherà in due per motivi di geologia, l’Africa si salda con la Spagna e il Mediterraneo diventa un lago, che per comodità chiameremo il lagone).

 

L’idea di una nuova costituente è giusta. Però bisogna avere coraggio. L’unica soluzione è questa: negli 8.000 comuni italiani tutti i dipendenti diventano anche amministratori. Uguale per le regioni: i dipendenti del Pirellone a Milano votano tra loro chi è il presidente della giunta, eccetera. Così nei ministeri e anche in Parlamento i dipendenti fanno anche i legislatori. In pratica i dipendenti pubblici se la suonano e se la cantano. Si taglia del 100 per cento la spesa per chi fa politica. Rimane solo il capo dello stato, che di fatto comanda tutto, e l’Italia diventa una repubblica presidenziale, come dice Berlusconi. Questi 7 milioni di dipendenti pubblici poi si aiutano tra di loro (io non ho mai visto un magistrato in fila al pronto soccorso, nemmeno un generale dei bersaglieri). Noi come Popolari europei (anche se non si può dire) siamo per togliere le sanzioni alla Russia, anzi di più: allearci con la Russia, che è cristiana e unico baluardo fortissimo contro la perdita di identità europea. Per questo confidiamo nell’amicizia fraterna tra Putin e Berlusca, per avvicinare i nostri due popoli e mettere nel simbolo di Forza Italia la bandiera sovietica (scusate, russa). Per quanto riguarda i grillini, ha ragione zio Berlusca: stanno tutto il giorno in casa davanti al computer a parlare di grandi opere, economia, moneta, balle di toro… di tutto, parlano di tutto. Se però gli dici di cambiare una lampadina al cesso comunale ti dicono: “Non spetta a me, spetta al governo”. 

 

Sono bravi a vantarsi e firmare autografi, però quello sono capaci tutti. Prima però bisogna correre i 100 metri piani in meno di 9’58’’, altrimenti cosa hai da vantarti? Perché dici che la fame non è giusta? Ma quello sono capace anch’io. Infatti sono grillino. Lo sono diventato oggi. Mi ha convinto Luisella Costamagna. Per quanto riguarda le candidature della società civile da portare in Parlamento tramite FI ecco i nomi in esclusiva: Claudio Cerasa al Senato (anche se non ha 50 anni, regola abolita oggi); Piero Vietti del Foglio alla Camera; Giovanni Battistuzzi del Foglio alla Camera, sottosegretario agli Esteri nel Gentiloni Bis che noi del Ppe appoggiamo; Annalena Benini alla Camera; senatore Razzi confermato alla commissione Lavoro; Luigi Amicone al Senato; i 15 meccanici della Renault filiale italia a a Verona (tutti alla Camera, collegio sicuro Chieti-Urbino-Amalfi-Teramo); Massimo Giletti capogruppo al Senato di Forza Italia. Per quanto riguarda la commissione sulle banche, può andare avanti: noi come programma con Mario Draghi e il presidente della Fed siamo d’accordo. L’Italia deve avere due banche e basta: Unicredit e SanPaolo Imi. Tutte le altre devono essere incluse in queste due. Ai risparmiatori truffati lo stato riconosce il 100 per cento dei soldi investiti. Il canone Rai viene abolito . I cinesi propongono di fondere Inter e Milan, Berlusconi e Putin rispondono no. Gazprom compra l’Inter, Trump dice a Berlusconi che ha fatto bene. I due si vedono ad Arcore e decidono di cambiare la sede dell’Onu da New York a Firenze.

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