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Guardo Sanremo non per curiosità, non per snobismo, ma perché mi piace. Viva i duetti

Mio figlio passa davanti alla tivù e ogni volta dice: che vecchio. Ma ci è piaciuto molto Achille Lauro

7 Febbraio 2020 alle 12:43

Guardo Sanremo non per curiosità, non per snobismo, ma perché mi piace. Viva i duetti

(foto LaPresse)

Cara Annalena,

tu lo guardi Sanremo? Lo fai vedere ai tuoi figli? Tuo marito lo guarda? Scusa la sfilza di domande ma sono fra quelli che non lo guardano, non per snobismo ma per disinteresse, e che però loro malgrado ne sono invasi e finiscono per sentire parlare e parlarne ogni giorno. Se lo guardi, vorrei sapere perché. Per il rispetto delle tradizioni? Per curiosità sociale? Professionale? Per snobismo al contrario? Sono molto curioso, perché credo di avere letto tuoi articoli negli anni passati, ma non posso credere che tu lo guardi perché ti piace. Con stima.

Enea Miraglia, via mail

 

Gentile Enea, lei mi legge nel pensiero: lo guardo perché mi piace. Non mi è piaciuto tutti gli anni, non mi piace sempre tutto, a volte mi sono sentita male durante i monologhi, ma la verità è proprio questa: mi piace. In questo momento sto scrivendo velocissima, mi perdonerà i refusi, perché voglio correre a casa a vedere Sanremo dall’inizio. Mio figlio passa davanti alla tivù e ogni volta dice: che vecchio. Ma ci è piaciuto molto Achille Lauro. La mia cosa preferita di Sanremo sono i duetti, per un duetto vale la pena affrontare questo gelido febbraio. Provi anche lei, il duetto è tutto.

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Commenti all'articolo

  • leless1960

    07 Febbraio 2020 - 15:49

    Dovrebbero fare sempre un Sanremo con le canzoni uscite una decina di anni prima. A me le nuove canzoni non piacciono quasi mai e ci metto anni per amarle. Per esempio, quando se ne uscì quel coatto di Ramazzotti potete figurarvi con che fastidio lo accolsi. Adesso canto Adesso tu e mi piace pure.

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