cerca

L’abbandono del Rojava

Dice un proverbio che solo le montagne sono amiche dei curdi. In Siria, un popolo senza stato, usato e tradito, combatte ancora. E aspetta di mettersi in marcia verso il suo futuro

11 Ottobre 2019 alle 08:36

L’abbandono del Rojava

Civili curdi arrivano a Tall Tamr, nella provincia nordoccidentale di Hasakeh (foto LaPresse)

Sono sempre i penultimi giorni dell’umanità. Sanno offrire nuove prime volte. E’ la prima volta che un presidente degli Stati Uniti annuncia, come un maggiordomo, l’invasione di un territorio altrui da parte di un dittatore islamo-nazionalista deciso al massacro. Anzi, due prime volte, perché l’ha fatto con un tweet. Probabilmente non è il primo presidente ebete degli Stati Uniti, ma la differenza di quantità ha il suo peso. A uno che sbriga l’affare per telefono con Erdogan, dichiara che i...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • mmondonico

    11 Ottobre 2019 - 19:07

    Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi. P. Levi

    Report

    Rispondi

  • Giovanni Attinà

    11 Ottobre 2019 - 19:07

    Il mondo occidentale è davvero irriconoscibile: al popolo curdo dovrebbero essere dai onore e gloria, altro che i bombardamenti mandati da Erdogan. Trump , con la sua scelta isolazionista ha le sue colpe, ma le nazioni europee si limitano ad abbaiare alla luna.

    Report

    Rispondi

Servizi