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Tutte le fake news di Marcello Foa

La Vigilanza deve decidere se il giornalista sarà il nuovo presidente della Rai. Può assumere questo compito chi ha spacciato per vere notizie rivelatesi bufale senza averle verificate? Riassunto con fact checking

31 Luglio 2018 alle 20:20

Tutte le fake news di Marcello Foa

Marcello Foa (foto Imagoeconomica)

Marcello Foa rimane in bilico per la presidenza della Rai. Oggi è arrivato il via libera a maggioranza del Consiglio di amministrazione (4 favorevoli, Rita Borioni, consigliera di area Pd, contraria e Riccardo Laganà, consigliere eletto dai dipendenti di Viale Mazzini, astenuto). Ma lo “scontro finale” si svolgerà nella riunione della Commissione di Vigilanza convocata domani, mercoledì 1 agosto. La legge prevede infatti che la nomina diventi efficace solo dopo aver ottenuto il voto dei due terzi dei componenti della Commissione. E i parlamentari di Forza Italia non dovrebbero partecipare alla riunione. Dopotutto molte sono state le polemiche sul nome di Foa preso di mira per aver criticato aspramente (fino a provare “disgusto”) l’opera del presidente Mattarella e per le sue posizioni euroscettiche e sovraniste. Ma sono motivi sufficienti per essere ritenuto inadeguato a ricoprire la carica? Probabilmente no.

 

Pur se la nomina di un convinto euroscettico a capo della più grande impresa culturale d’Italia può essere letta con sospetto da chi non si fida delle intenzioni del nuovo governo sulla moneta unica – per uscire dall’euro, dicono, non basta la decisione di una notte ma serve una lenta e progressiva “propaganda” – non è per questo che la nomina di Marcello Foa appare inadeguata. Il presidente della Rai, seconda la legge, può assumere deleghe di rappresentanza nelle aree delle “relazioni esterne e istituzionali”. Rappresenta dunque la Rai, la sua professionalità, ne è il simbolo della sua credibilità. Può assumere questo compito chi ha spacciato per vere notizie rivelatesi bufale senza averle verificate? Non si tratta di casi isolati, Foa ha più volte pubblicato vere e proprie fake news, spesso senza correggersi. Eppure è autore di diversi saggi sulle fake news e sulle notizie a favore dei governi.

 

Gli esempi di errori e bufale rilanciate attraverso la rete sono numerosissimi, scovati da siti di debunking come Butac e il blog di David Puente. È sufficiente una breve ricerca per ritrovarle, assieme alle smentite pubblicate dai fact-checker: eccone una rassegna.

 

Attenzione: stanno tentando di rovesciare Trump!” Così titolava Foa in un suo post nel dicembre 2016, dopo l’elezione del nuovo presidente americano. La fonte? Paul Craig Roberts, definito “uno dei migliori commentatori americani”, un giornalista politico secondo cui – per capirci – l’attacco alle Torri Gemelle e l’attentato a Charlie Hebdo sarebbero messe in scena dei governi. Foa sosteneva che fosse in atto un complotto delle “élite globaliste” per convincere i grandi elettori americani a non rispettare il volere popolare e a non confermare l’elezione di Trump. Allarmismo inutile: nessuno l’ha mai seriamente presa in considerazione, complottismo puro.

 

Sempre sul fronte americano il candidato presidente Rai ha sostenuto che Trump avesse dato ordine al Pentagono di richiamare 150mila riservisti dell’esercito e che per questo la pace nel mondo fosse a rischio come non lo era stata da diversi decenni. “Centocinquantamila riservisti: per fare cosa? Un attacco in grande stile alla Siria? Colpire prima Damasco e poi Teheran? O l’obiettivo è la Corea del Nord?” Del caso non si è più saputo nulla, né la Terza Guerra Mondiale è scoppiata. Chi ha indagato ha scoperto che in realtà si trattava di una notizia fabbricata da Mike Cernovich, che le biografie online descrivono scrittore e teorico dei complotti e nazionalista americano della nuova destra. È tra l’altro uno degli autori della teoria del Pizza Gate, secondo la quale il Partito Democratico americano avrebbe organizzato una rete di pedofilia all’interno di una pizzeria a Washington D.C.: la notizia è girata tanto che un uomo è entrato nel locale con un fucile alla ricerca delle prove, per poi essere arrestato.

 

Veniamo ai fatti europei: il più grande granchio preso da Foa è stato probabilmente su un preoccupante documento segreto della polizia tedesca del 2017, alla quale sarebbe stato ordinato di evitare allarmismi e nascondere le prove di matrici terroristiche islamiche dei possibili attentanti nel paese. Si sarebbe dovuto evitare di parlare di Isis e di Islam e le lettere di rivendicazione dovevano essere censurate. La notizia riportata in prima pagina dal Corriere del Ticino, giornale di cui Foa è stato amministratore delegato, si è poi rilevata completamente falsa. Questo è l’unico caso individuato in cui il giornalista ha ritrattato.

 

L’articolo è stato poi cancellato, lo screenshot è stato pubblicato da Butac

 

Altro caso: su Twitter Foa ha condiviso un articolo secondo cui Hillary Clinton, allora candidata alla presidenza Usa, avrebbe partecipato a cene sataniche assieme a un’artista famosa per utilizzare per le proprie opere una “vernice composta da sangue di maiale, sperma, urina e latte di donna”. L’articolo è firmato da Maurizio Blondet, ex inviato per il Giornale e Avvenire, sostenitore della tesi secondo la quale l’attacco dell’11 settembre sarebbe un’autoaggressione degli Usa e che Macron sia omosessuale e pedofilo. Il sito di fact-checking Snopes tuttavia ha chiarito che Clinton non ha mai partecipato alla cena, né è mai stata invitata, e che non vi è mai stata una cena satanica.

 

 

Ma esistono anche casi più recenti. Come ha riportato il medico Roberto Burioni, a dicembre 2017 Foa viene ritratto in un video in cui spiega come “iniettare 12 vaccini in un arco di tempo molto stretto, nel corpo di un bambino, provochi uno shock molto forte” e che quando lui era bambino non c’era il vaccino contro la rosolia e neanche contro il morbillo, che non era una malattia così terrorizzante come lo è oggi (da gennaio sono stati 2029 i casi di morbillo, e 4 i decessi). Nell’intervista sembra far intendere inoltre che molti studi scientifici che dimostrano gli effetti positivi dei vaccini sarebbero frutto di corruzione da parte delle case farmaceutiche. Non riporta tuttavia prove concrete.

 

Lo scorso novembre aveva invece scritto che il Partito Democratico stava sostenendo il disegno di legge sullo Ius Soli per una ragione inconfessabile: compiacere lo speculatore e filantropo George Soros, nonostante l’avversione di gran parte dei cittadini italiani. Con quali prove? Foa sostiene di non avere “risposte certe, solo ragionevoli sospetti”. Sempre a proposito di migranti, come riportato da David Allegranti Foa è un retwittatore seriale di Francesca Totolo, sedicente ricercatrice indipendente, molto critica sulle Ong, autrice della bufala dello smalto sulle dita di Josefa, la donna salvata nel Mediterraneo da Open Arms.

 

Pochi giorni fa, a proposito di Siria e attacchi chimici Marcello Foa ha contestato la stampa mainstream, colpevole di non aver dato risalto alla notizia per cui non vi sarebbero prove sull’attacco chimico al nervino a Douma il 7 aprile scorso per mano di Assad. La fonte è direttamente l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). Perché la notizia è rimasta sottotraccia? La ragione è semplice e basta leggere il report dell’organizzazione internazionale per accorgersene: il rapporto è solo provvisorio e se è vero che le prime analisi non hanno rilevato presenza di nervino, sono però state trovate tracce di cloro, un’altra arma chimica, seppur meno pericolosa. Questo elemento non trova spazio nel post di Foa, che tuttavia riporta un link che lo contiene.

 

Come ha riportato Giulio Cavalli, Foa ha retwittato anche un’informazione fasulla su Pamela Mastropietro, la ragazza morta il 30 gennaio a Macerata. Si tratta di un tweet di Alessandro Meluzzi, psichiatra e sedicente criminologo, che Foa rilancia il 25 aprile, secondo il quale la ragazza sarebbe stata mangiata per cannibalismo e un rito voodoo dagli attentatori nigeriani. Meluzzi in un’intervista ha sostenuto che dal cadavere mancano il collo, gli organi genitali e sembrerebbe anche il cuore. Due giorni dopo arriva però la smentita ufficiale: il procuratore di Macerata sostiene che “è destituita di ogni fondamento la notizia relativa all'assenza di significative parti del corpo di Pamela Mastropietro”. 

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Commenti all'articolo

  • Anthos30

    01 Agosto 2018 - 21:09

    Non è passata la candidatura di Foa, perché da quello che sappiamo (e non sono fake news) non poteva essere un presidente super partes: La RAI non è una televisione privata, ma pubblica e deve rappresentare il pluralismo delle idee del Popolo Italiano.

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  • joepelikan

    01 Agosto 2018 - 00:12

    Peccato che alcune di queste non siano affatto fake news. Basta cercare su google "electors asked not to vote for Trump" per scoprire che le pressioni sui grandi elettori ci sono state davvero. Marina Abramovic ha effettivamente invitato Podesta e Clinton ad una cena a base di "spirit cooking". Pare.non ci siano andati e la Abramovic ha dichiarato che, anche se aveva pubblicato un libro di cuicina con ricette a base di fluido corporei, la cena è stata del tutto normale, anche se i piatti avevano nomi strani. Sarà vero? Che Soros abbia le mani in pasta su tutti i fronti imnigrazionisti non è un mistero ed egli stesso ne è fiero, anche tramite il suo braccio italiano, la CILD. Piuttosto perchè non fate debunking della gigantesca fake news del momento, ovvero la recrudescenza dei fenomeni di odio razziale? In particolare la fake news del millennio, ovvero l'aggressione razziale a Daisy Osakue (che è sì stata aggredita e ha tutta la mia solidarietà, ma lo sono stati anche dei bianchi)?

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    • m.pascucci

      01 Agosto 2018 - 11:11

      Caro Joe Pelikan, qualcosa mi dice (il buon senso? Chissà!) che invece le bufale di Foa siano bufale e basta. Quallo che scrive "il Foglio", che francamente ritengo più attendibile delle fonti di informazione citate dal mancato presidente della Rai, mi basta e mi avanza. Lei potrà dirmi che sono succube dei media di regime, ma le faccio una domanda: qual è il regime in Italia adesso? Secondo me è quello che ha fatto carte false per sostenere Foa. Poi ognuno la pensi come vuole.

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      • joepelikan

        01 Agosto 2018 - 19:07

        Guardi che le basta fare delle verifiche indipendenti, che è buona prassi. E Il buon senso non sostenuto dalle buone prassi è pericoloso.

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        • cafevu

          04 Agosto 2018 - 03:03

          Foa si ‘vanta ‘ come tanti di essere allievo di Montanelli che se fosse vivo lo avrebbe cacciato a pedate . Uno dei collaboratori di Foa e’ Maurizio Blondet che ai tempi Della comparsa dell ‘aids scriveva articoli di fuoco sul giornale a favore delle schedature degli ammalati . AL secondo articolo del genere Indro Montanelli lo licenzio’ .

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  • albertoxmura

    31 Luglio 2018 - 22:10

    Che dire? La notizia che Foa sia un fabbricatore di fake news è fake news. A parte il caso ritrattato, si tratta per la maggior parte di opinioni (che personalmente non condivido), ma che in un paese libero si dovrebbe essere liberi di manifestare. Prendiamo il caso del presunto tentativo di indurre i grandi elettori a "tradire" Trump. Il giorno prima della votazione uno dei grandi elettori rilasciò un'intervista alla CNN annunciando la sua intenzione di disattendere l'indicazione di votare per Trump. L'intervista fu trasmessa e ritrasmessa mille volte dalla CNN e ripresa da altri importanti siti d'informazione. Verosimilmente la CNN non voleva dare inutile risalto a un caso isolato né ingannare gli spettatori (la verità sarebbe emersa dopo poche ore), bensì influenzare i grandi elettori repubblicani, nella speranza che seguissero l'esempio, presentato come la cosa giusta da fare. Le ragioni per sospettare che ci fosse un tentativo di annullare in extremis l'elezione non era assurda.

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    • m.pascucci

      01 Agosto 2018 - 11:11

      Caro Alberto, ognuno è libero di avere le opinioni che vuole e di credere a quello che vuole. Ma da qua a far presidente della RAI uno che manifesta le opinioni di Foa ce ne vuole. Esiste il politicamente corretto, e non credo che sia un'imposizione del poteri forti, ma solo una questione di opportunità. Anche se qualcuno sarà sicuramente pronto a sostenere il contrario, vista l'aria che tira.

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  • guido.valota

    31 Luglio 2018 - 22:10

    Allora è assolutamente perfetto, è esattamente quello che vogliono 'i cittadini'. Oggi la verità delle cose conta per una minoranza. La maggioranza ha percepito che si può vivere benissimo in un'altra dimensione sociale, quella che si preferisce, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra le fonti social e i professionisti del falso. Casaleggio e Grillo, per parlare di quelli più efficaci, ha capito che a questa gente va dato quello che vuole, e se quello che gli dai è falso tanto meglio, capiscono che sei dalla loro parte, e più la spari grossa è falsa più sei apprezzato. Il grillismo è la rivalsa dei peggiori, che nella realtà vera sbavano invidia per i normali. Fateci caso: più uno è bravo, più lo attaccano.

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    • Telefrank

      02 Agosto 2018 - 09:09

      Come non concordare? I pauperisti e sovranisti, Grillo e Salvini (i nuovi veri nipotini di Marx, Lenin e Stalin) non fanno altro che fomentare l'invidia sociale, che trascina tutti verso il basso, invece di stimolare la competizione che, con la corretta regolamentazione, porta più in alto. L'antitesi del liberalismo.

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