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La Xylella dei pm

Contro la scienza e contro l’evidenza. Un’inchiesta che espone i ricercatori alla gogna mediatica è il simbolo di una giustizia infetta

Luciano Capone

Email:

capone@ilfoglio.it

20 Maggio 2019 alle 10:20

La Xylella dei pm

Alberi di ulivo eradicati nel 2015, nell'ambito del Piano Silletti contro la Xylella fastidiosa (foto LaPresse)

“La costruzione logica descritta dalla procura non è sostenuta da dati sperimentali”, scriveva tre anni fa l’Accademia dei Lincei Qualcuno inizia a pensare che forse sulla Xylella bisognava fare di più. Non solo contro la malattia che sta infliggendo danni irrimediabili a gran parte dell’olivicoltura pugliese, ma anche nei confronti dell’inchiesta della magistratura che di fatto ha impedito di limitare la diffusione del batterio. Ora che dopo quattro anni di gogna i ricercatori e i funzionari indagati sono stati archiviati...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    20 Maggio 2019 - 16:04

    La "giustizia" è creatura dell'uomo. Come tale si porta dentro tutte le "storture" dell'uomo stesso. L'esercizio della giustizia come strumento di Potere, chiude il cerchio. La stortura raggiunge il massimo.

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  • albertoxmura

    20 Maggio 2019 - 15:03

    Il metodo giudiziario non è in sé in contrasto con il metodo scientifico. La prova scientifica, anzi, in un caso come questo, è l'unica che abbia rilevanza. L'uno e l'altro possono essere applicati male. In questo caso è chiaro che si è applicato male soprattutto il metodo giudiziario. Trovo strano che il CSM non sia intervenuto in un caso così eclatante con l'incolpazione dei magistrati coinvolti.

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  • gabointhefuture

    20 Maggio 2019 - 13:01

    Anni di ritardo nel contenimento del batterio ed il rischio che l’epidemia non possa più essere fermata determinano una chiara responsabilità dei PM per colpa grave e sarebbe utile che la Corte dei Conti potesse verificare la loro condotta. Ma sicuramente, nell’Italia delle consorterie, sarà prevista una deroga per i magistrati inquirenti e giudicanti.

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  • giusevim

    20 Maggio 2019 - 12:12

    Il mio commento è "NO COMMENT". Capisco che è un ossimoro ma che altro resta da dire?

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