Chi è causa della propria Xylella

Redazione

Coldiretti e Lega, prima alimentano il complottismo e poi piangono per i danni

Il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio ha sorvolato in elicottero il Salento e i 165 chilometri di area infetta da Xylella e osservato dall’alto gli uliveti devastati dalla malattia: “Chiedo scusa alla Puglia perché lo stato, che si può chiamare ministeri, Regione, politica italiana o magistratura, in questi anni ha voltato la faccia dall’altra parte”. Centinaio ha anche addossato le colpe dell’epidemia all’Europa, nonostante il fatto che – quando tre anni fa l’Unione europea chiedeva di intervenire urgentemente – il suo leader, Matteo Salvini, la definiva “Unione Sovietica Europea” perché gli ulivi non andavano toccati.

 

 

Il ministro ha fatto il sopralluogo con il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e parlato a Lecce davanti alle centinaia di agricoltori riuniti dall’associazione di categoria che adesso chiede un intervento urgente e un aiuto per le aziende colpite dalla malattia che secca gli alberi. Le scuse che sono mancate in questa brutta storia, però, sono proprio quelle di Coldiretti. Perché l’epidemia mediatica sulla Xylella, piena di bufale e teorie del complotto, è infatti nata proprio da un documento della Coldiretti: il “Rapporto Agromafie” del 2015, coordinato da Gian Carlo Caselli ed elaborato insieme all’Eurispes. In quel documento sono state diffuse le teorie alla base dell’inchiesta antiscientifica della procura di Lecce, che ha ingiustamente indagato e accusato gli scienziati che hanno scoperto e cercato di combattere Xylella. All’epoca Caselli diceva che l’introduzione della Xylella “presenta aspetti che potrebbero andare oltre la fatalità” (un complotto!) e Fara, presidente di Eurispes, che c’erano “i presupposti di una guerra chimica o batteriologica” (delle multinazionali?).

 

Coldiretti ha poi premiato con un posto nel comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie Cataldo Motta, l’ex procuratore di Lecce autore dell’inchiesta che ha prodotto i ritardi e uno dei sostenitori di teorie negazioniste della Xylella quale origine della malattia degli ulivi. Adesso Coldiretti protesta, chiede interventi rapidi e aiuti generosi per i danni prodotti dalla strage degli ulivi, ma chi è causa del suo male dovrebbe – almeno un pochino – piangere se stesso.

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