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Elisabetta Sgarbi ci ricorda che la libertà non è ancora scomparsa

La fondatrice della Nave di Teseo pubblica in anteprima mondiale l’autobiografia di Woody Allen, uno dei massimi artisti viventi, censurato in patria e un po' ovunque per ragioni extra-artistiche 

25 Marzo 2020 alle 06:00

Elisabetta Sgarbi ci ricorda che la libertà non è ancora scomparsa

(foto LaPresse)

Nell’Italia dei droni e delle delazioni, l’Italia cinesizzata in cui libertà di espressione, libertà di religione, libertà economica e libertà di movimento sono ridotte ai minimi termini, sia ammirato il gran gesto libero di Elisabetta Sgarbi, fondatrice della Nave di Teseo: la pubblicazione dell’autobiografia di Woody Allen in anteprima mondiale, dunque perfino prima dell’edizione americana. Per ora in e-book (il libro di carta arriverà con la riapertura delle librerie). Uno dei massimi artisti viventi, censurato in patria e un po’ ovunque per ragioni extra-artistiche, trova da noi asilo editoriale. “Un solo uomo è sufficiente per ricordare che la libertà non è ancora scomparsa”, ha scritto Jünger. Anche una sola donna.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    26 Marzo 2020 - 19:21

    Mah, Langone, continuo a non capire questi suoi continui elogi a Elisabetta Sgarbi... Una degli alfieri del Pensiero Unico PseudoProgressista. Pensa forse che un giorno le pubblicherà un libro?

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  • maropadila

    26 Marzo 2020 - 16:57

    Dopotutto occorre solo un po' di coraggio. Complimenti alla signora Sgarbi e alla sua bella Casa Editrice.

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  • Alessandro2

    Alessandro2

    25 Marzo 2020 - 09:58

    Ben detto. La censura è censura e va evitata, anche per un libro che non comprerò perché scritto da un ateo talmente divertente da indurmi nella tentazione di diventare disperato come lui.

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